Era il 28 giugno 1965 quando il famosissimo quartetto inglese varcò le soglie del Teatro Adriano di Roma. Nel ricorrere del cinquantesimo anniversario di questo storico ed indimenticabile evento, in tanti si sono prodigati per organizzare meeting, concerti ed eventi in onore dei Fab Four, più di quanto già non si faccia abitualmente, visto che tutt’ora hanno un foltissimo seguito di ammiratori della loro musica, ma anche di musicisti che spesso e volentieri si cimentano nel farci rivivere le emozioni delle loro canzoni, nelle più svariate realizzazioni e riproduzioni.

Una decina di giorni fa, all’Auditorium Parco della Musica, si sono svolti due eventi molto significativi per i fanatici dei Beatles: il 16 febbraio, abbiamo assistito a “Lezioni di Rock: Speciale Beatles” con il duo di giornalisti Assante & Castaldo, i quali hanno proposto un’attesissima intervista a Freda Kelly, la segretaria dei Beatles. In quella occasione, abbiamo assaportato un accenno di quella che, a seguire, sarebbe stata una serata davvero indimenticabile per gli irriducibili fan di Paul, John, Ringo e George, una serata all’insegna della loro musica, grazie ad una tribute band d’eccezione, The Beatbox.

La serata con Freda Kelly è stata un pout pourri di emozioni, risate, nostalgia, curiosità, grazie ad una donna tipicamente inglese, con il suo abito fiorato e il sorriso timido, e tanti splendidi racconti sulla sua strettissima collaborazione con la band di Liverpool, mantenendo sempre quel non proprio sottile velo di riservatezza su tanti aspetti della vita privata e pubblica dei quattro. Una donna dedita al suo lavoro e fedele ai suoi principi, mettendoli sempre in primo piano, anche rispetto al suo grandissimo amore verso i Beatles, essendo la loro prima vera fan (e fondatrice del Fan Club ufficiale) sin dalle primissime esibizioni al Cavern di Liverpool. Ad un tratto, sul palco, intervengono quattro giovanotti che regalano un apprezzatissimo omaggio musicale a Freda, intonando quattro pezzi del famoso quartetto.

A distanza di soli tre giorni, l’Auditorium acoglie nuovamente i fan dei Beatles, questa volta per un concerto che farà davvero tremare le pareti della Sala Sinopoli. Tornano in scena i Beatbox, al secolo Alfio Vitanza, Mauro Sposito, Guido Cinelli, Riccardo Bagnoli.
In oltre due ore di spettacolo e con la sala piena in ogni suo angolo, assistiamo ad un concerto strepitoso, un excursus che fa rivivere la storia dei Beatles, sin dagli esordi, ancora giovanissimi e spensierati al Cavern,  passando per la “scoperta dell’America, la fama, la gloria e poi gli anni del cambiamento, l’India, la psichedelia, i nuovi ideali. Tutto questo attraverso una trentina di canzoni, un bel numero considerando la media dei normali concerti, ma sempre poche, rispetto all’enorme produzione. Il pubblico è in estasi, in delirio, un’atmosfera sempre più calda e ed entusiasta, una platea e gli spalti carichi di gente, giovani e meno giovani, bambini, ragazzi, papà, nonni, tutti insieme a cantare, un po’ sorridendo, un po’ con gli occhi lucidi e poi a saltare e ballare fino all’ultima nota, fra le luci che hanno inondanto la sala e le immagini che scorrevano sullo schermo. In tanti, forse tutti, anche solo per un attimo, nella penombra e nel gioco di luci, complici i perfetti costumi, abbiamo percepito la sensazione di essere ad un vero concerto dei Beatles. Non dei cloni, non degli imitatori, non delle fotocopie, i Beatbox sono una tribute band che vive la Beatlesmania con immensa passione e attenzione, riuscendo bene nell’intento di far immergere tutti in un grande show, fatto di musica, colori, ma soprattutto grandi emozioni.

Ringraziamo l’Auditorium Parco della Musica per la cortese ospitalità.

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