Si dice che le cose più belle siano frutto del caso. E noi abbiamo incrociato (un po’ per caso, un po’ per fortuna, un po’ perché alcuni incontri si devono fare affinché la propria vita prenda un senso) la nostra strada con quella di Mario Contarino, un ragazzo da cui molti dovrebbero trarre insegnamento. Affetto da distrofia muscolare, sin da piccolo non ha rinunciato alla musica.
TBP è il suo progetto, la sua sfida, la sua lotta…la sua vita.

Per noi tutti si è lasciato raggiungere e oggi si racconterà.

Ciao Mario! Lo staff e i lettori di 100Decibel ti danno il benvenuto tra i loro pixel
Ciao a tutti e grazie! Onorato di essere presente nelle vostre pagine (virtuali ovviamente), e negli schermi di chi legge.

Ho letto la tua biografia e ne sono rimasta molto…affascinata. Sei l’esempio che chi vuole può davvero..
Si, ne sono pienamente convinto di questo! Se si ha volontà si può fare quasi tutto ! Molte persone hanno dei doni,  ad esempio il talento musicale, ma li abbandonano senza motivo, e questo mi fa tanta rabbia. Sono orgoglioso di portare in giro questo messaggio!

Da sempre con la musica in testa, tanto da creare TBP. Acronimo che sta per…?
Proprio così, la musica è in me da quando sono nato, ho scoperto in un secondo momento che ero anche in grado di farla, oltre che soltanto ad ascoltarla. In realtà questo acronimo non ha un vero significato, mi è venuto in mente e l’ho usato perché mi piaceva.

Cos’è TBP?
E’ un progetto creato e formato solo da me, che è nato per gioco tra il 2010-2011, inizialmente facendo cover di brani famosi, poi ho iniziato a scrivere pezzi originali.
Tutto viene composto al computer, nota per nota, tramite software professionali in grado di riprodurre strumenti reali.

Quale pensi sia l’approccio del pubblico? Cosa vorresti dire loro?
Non saprei!  Riguardo alla mia musica sicuramente c’è a chi piace, e a chi no, come succede per tutti. Sto ricevendo complimenti da tante persone e anche da musicisti di grosso calibro, anche internazionali, di cui ne sono molto orgoglioso. Alcune persone criticano a priori il progetto solo per il fatto che gli strumenti sono fatti con il computer, senza nemmeno sapere chi sono, e perché vengono composti così. Il messaggio che voglio mandare è semplicemente quello di trasmettere le mie emozioni tramite la musica, generando nuove emozioni per l’ascoltatore.

Quali sono le principali difficoltà? Non deve essere facile per te…
Non è assolutamente facile fare musica! Bisogna fare tanti sacrifici, ed essere sempre mentalmente forti! La difficoltà maggiore è quella di non poter viaggiare oltre Roma per poter fare girare il progetto, e questo mi penalizza un po’, ma fortunatamente esiste internet.

La tecnologia ti ha permesso di sostituire le pentole di tua madre della tua infanzia con sofisticati software…
Fortunatamente si, altrimenti non so come avrei potuto fare… non riesco ad immaginare la mia vita senza avere modo di poter fare uscire le note che ho dentro. La cosa più divertente è che posso usare in ogni momento qualsiasi strumento esistente!

Hai riarrangiato diversi brani famosi riportandoli in una versione più hard rock. Quali sono gli artisti che più ti piacciono e quelli che ti “ispirano” maggiormente?
Sono infiniti! Ascolto veramente di tutto, ma maggiormente rock, in tutte le sue sfumature! Il mio guru è sicuramente Steve Vai, usa la chitarra come una voce e questo mi fa impazzire, l’energia dei Deep Purple e il groove dei Led Zeppelin. Mi piace molto anche la fusion ed il progressive, sia storico che moderno.

Il 4 Giugno presenterai TBP al JailBreak. Cosa ci aspetta quella sera?
Sarà un evento molto speciale, organizzato da Music-Up e sponsorizzato dalla Masotti guitar devices! Suoneranno dal vivo, alcuni miei brani, diversi musicisti fra i migliori in Italia e non, ne cito alcuni: Giacomo Anselmi, William Stravato, Lorenzo Feliciati, John Macaluso e molti altri. Sarà molto emozionante sentirli suonati per la prima volta dal vivo. In più nella serata si potrà anche acquistare il cd di TBP.

Nel ringraziarti per aver scelto 100Decibel come cassa di risonanza, ti lasciamo l’ultima parola per i nostri lettori…
Grazie per primi a voi! Per chi volesse conoscere tutto sul mio progetto, e tenersi aggiornato, può seguirmi su Facebook: http://www.facebook.com/TBPofficial
Potete trovare il disco d’esordio di TBP “Universe Of Emotions” su iTunes, Amazon, Spotify, Deezer e su tutti i digital stores più noti.

 

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