E anche per quest’anno, come da consuetudine oramai da ben 15 anni, si è svolta a Senigallia la famosa kermesse dedicata alla musica e alla cultura americana degli anni ’50, accogliendo un numero incredibile di visitatori, provenienti da tutto il mondo.

La ridente cittadina marchigiana, adagliata sul litorale adriatico, con la sua rinomatissima Rotonda sul mare, la Rocca Roveresca, le stazioni balneari e le sue stradine alberate, ha accolto benevolmente la miriade di appassionati di rock’n’roll che ogni anno si precipitano ad invadere tutte le zone limitrofe, per poter godere della bellezza del Summer Jamboree e di tutti gli eventi ad esso legati.

Questa volta, dal 2 al 10 agosto, le iniziative musicali e culturali sono state davvero incredibili, tra di esse vale la pena citare la splendida mostra fotografica dedicata a Marilyn Monroe e Buddy Holly, due miti americani amati e indimenticati; una serie di scatti inediti e famosi che sono stati accolti nelle sale della Rocca, dalle cui torri era possibile ammirare il fervore che svolgeva nel grande fossato e nelle aree circostanti, allestiti per l’occasione con palchi per suonare e ballare e stand con abbigliamento, accessori e memorabilia a tema.

Il festival è stato inaugurato la sera del 2 agosto con un grande concerto nella grande piazza del Foro Annonario. A presentare lo spettacolo e anche le serate successive, Miss Grace Hall, fascinosissima performer di burlesque, arrivata direttamente dagli USA. A calcare per primi il grande palco sono stati i sicilianissimi musicisti del Don Diego Trio, accompagnati da Violetta Zironi, vincitrice di una passata edizione del talent show X Factor. Insieme hanno infiammato il pubblico che man mano andavo affollando il foro, fino all’arrivo dell’ospite tanto atteso: Ben E. King.

Benjamin Earl Nelson, classe 1938, Carolina del Nord, ai meno appassionati di musica “vintage” può comunque suonar immediatamente familiare per il brano Stand by me, protagonista di decine di colonne sonore di film, ascoltato e amato da intere generazioni, fin dalla sua comparsa, nel 1961 e successivamente reinterpretato da tantissimi artisti, fra cui John Lennon. In molti, infatti, attribuiranno a lui la paternità del brano, forse perché spesso sentita nella versione cantata appunto dall’ex Beatles, in realtà però è stato proprio Ben E. King a comporre questo brano, basandosi su un vecchio gospel americano. In Italia, abbiamo addirittura avuto una versione del tutto nostrana grazie ad Adriano Celentano che ne ha riadattato anche il titolo in Pregherò.

La performance del 76enne rocker americano si è rivelata una vera e propria onda emozionale che ha investito le migliaia di persone accorse ad ascoltarlo ed acclamarlo. Mani al cielo, cori, urli e anche alcuni occhi lucidi, fra le prime file, fra giovani e meno giovani che hanno rivissuto forse dei romantici ricordi di gioventù. Mr King ha intrattenuto i suoi fan con brani suoi e cover famose del suo tempo, sempre col sorriso sulle labbra ed un sentito entusiasmo, ricambiato a pieno da chi gli stava intorno. Si è concesso per un bel bis, proprio con le note della sua famosa canzone e, subito dopo, ha voluto incontrare gli ammiratori nel backstage, per foto e autografi. Oltre a lui, abbiamo avuto l’onore di vedere dal vivo anche Slim Jim Phantom, il batterista degli Stray Cats, che ha dimostrato di possedere una verve ed uno smalto davvero inossidabili!

Bisogna proprio dirlo, è stata una partenza col botto e nei giorni successivi non si è stati da meno. Le spiagge, in particolar modo il Piccolo Lido ed Il Mascalzone, sono stati meta obbligatoria per tutti gli amanti dei favolosi Fifties che sin dal mattino hanno saputo sfoggiare mise a puntino e si sono lanciati, instancabili, in sfrenatissimi balli a suon di rock’n’roll e lindyhop. Dal primo mattino fino al tardo pomeriggio, le feste in spiaggia sono culminate poi nel fatidico e tanto atteso Big Hawaiian Party, un’esplosione di colori e allegria che ogni anno fa letteralmente esplodere Senigallia, grazie soprattutto alle band che di volta in volta fanno ballare tutti. Anche quest’anno è tornato a calcare quel palco sulla spiaggia Claudio Greg Gregori, assieme a Max Paiella, Mario Monterosso e i loro Jolly Rockers. Prima di loro si sono esibiti I belli di Waikiki e The Crashmen, trascinando così la folla in un vortice di musica e divertimento fino a tarda notte.

Lo stesso Greg si è esibito anche con l’altra sua band, The Frigidaires, con il loro repertorio fatto di belle cover e loro pezzi originali, tutto all’insegna del doo wop, presentando in anteprima il loro primo album. Il sopra citato Mario Monterosso, invece, si è esibito con BB & The Red Cats il 7 e l’8 agosto sia al Palco Rosso Antico che all’Unicredit Stage, portando anche anch’essi il loro primo album in anteprima, Burning Life. Tra l’altro, Barbara Saba, lead singer dei BB & The Red Cats, è anche stata la presentatrice di tutti gli eventi che si sono susseguiti su entrambi i palchi, sfoggiando mise da vera Pin Up anni ’50, ma mostrando soprattutto una grandissima padronanza del palco e simpatia, oltre alle indiscusse doti canore!

Sempre la sera dell’8 agosto, si è esibito al Foro Annonario Tommy Hunt, membro dei mitici Flamingos, direttamente dalla Pennsylvania. Un altro grande nome che si aggiunge alla schiera di incredibili artisti che, nel corso degli anni, hanno voluto partecipare ad un festival meraviglioso e sempre riuscitissimo, un evento che accoglie ogni volta tanti amici che amano ritrovarsi e condividere insieme la passione per gli anni ’50, tirandone fuori il bello dalla musica, dal ballo, dalla condivisione di spazi e momenti, con grande semplicità e spensieratezza.

Questo e tanto altro è accaduto al Summer Jamboree 2014. Con grande malinconia ci si avvia anche stavolta alla conclusione, ma si pensa già a quante nuove ed emozionanti sorprese saprà regalarci il prossimo anno, nella sempre accogliente e vivace cittadina di Senigallia.

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