Tre anni. Sono dovuti passare tre lunghi, infiniti e tormentati anni prima che il quintetto torinese decidesse di soprprenderci con un nuovo, introspettivo e “sociale” lavoro: Una Nave In Una Foresta. Cosa c’entra una nave in una foresta?! Durante lo show case che si è tenuto lo scorso Settembre alla Feltrinelli di Via Appia ce lo hanno spiegato: è un detto torinese (sentirsi come una barca in un bosco) che sta ad indicare un senso di disagio, di non appartenenza, di fuori luogo. Abbracciando questo sentimento, nella serata del 21 Novembre la loro nave ha attraccato nel Palalottomatica di Roma. La tensione, l’ansia e l’emozione di rivedere i Subsonica sul palco è tanta e quando le luci si spengono, il Palalottomatica esplode in un boato e, poco dopo le 21.30, lo spettacolo ha inizio. Il muro del silenzio viene infranto con Una Nave In una Foresta per proseguire con Tra Le Labbra, Lazzaro e Attacca Il Panico, brani appartenenti tutti alla loro nuova fatica. Durante lo show case, Ninja ce lo aveva anticipato: “Il palco vi sorprenderà, ci sarà un gioco di luci e colori che non vi aspettate. Ci abbiamo lavorato tanto ed è tutto per voi!” E infatti, quattro grandi schermi mobili creano atmosfere che in pochi istanti ci catturano, facendoci catapultare da un anno all’altro all’interno della loro carriera. (Ci teniamo a ricordare che per l’impianto luci sono stati utilizzati solo led e nessuna luce ad incantescenza: tutto a favore dell’ambiente per il grande risparmio energenitico. È il secondo esperimento mondiale, prima di loro fatto solo dai RadioHead).

Tra i nuovi lavori, molti brani del passato sono stati rispolverati, facendo rivivere chicche come Depre, oltre a brani del calibro di Aurora Sogna, Liberi Tutti, Up Patriots To Arms, Strade e Disco Labirinto.

Lo spettacolo è andato avanti in un crescendo di grinta e dinamicità, qualità che hanno fatto dei loro live il bigliettino da visita. Solitamente i concerti dei Sub si concludono sempre con Tutti I Miei Sbagli, ma non questa volta! La versione presentata in questa serata della canzone che li ha portati a calcare il palco dell’Ariston appartiene ad un esperimento, di cui avevamo avuto un’anticipazione durante lo show case e che ricorda molto la versione contenuta in Nel Vuoto per Mano (una raccolta uscita nel 2008 in cui era contenuto l’inedito Il Vento): nessun effetto sonoro, solo la purezza dei loro strumenti. In qualsiasi modo la si suoni, resta pur sempre una canzone molto intensa ed emozionante. Presi in contropiede dal pubblico che si è dimostrato particolarmente caloroso, i cinque ragazzi ci hanno regalato un ultimo brano. E Perfezione (perfetta come la serata a cui abbiamo assistito) conclude la loro performance poco prima della Mezzanotte, come ogni favola che si rispetti. Nessuna sensazione di disagio ha bussato al nostro cuore: eravamo tutti nel posto giusto! Davvero uno spettacolo indimenticabile, come indelebile restaerà l’immagine di Boosta vestito da centurione per i saluti finali.

Di seguito la scaletta (che durante il tour può variare):
Una Nave In Una Foresta
Tra Le Labbra
Lazzaro
Attacca Il Panico
Il Cielo Su Torino
La Glaciazione
Disco Labirinto
Nuvole Rapide
Nuova Ossessione
Up Patriots to Arms
Di Domenica
I Cerchi Degli Alberi
Il Terzo Paradiso
Istrice
Strade
Veleno
Aurora Sogna
Depre
Ritmo Abarth
Liberi Tutti
Il Diluvio
Benzina Ogoshi
L’Odore
Tutti I Miei Sbagli
Perferzione

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