Steve Hackett (in compagnia della fidata formazione composta da Robert King alle tastiere, Rob Townsend a fiati tastiere e percussioni, Jonas Reingold al basso, Gary O’Toole alle percussioni e Nad Sylvan alla voce) è stato protagonista della seconda serata del Pistoia Blues, nella quinta e ultima delle date italiane del suo tour Genesis Revisited, Solo Gems & Guitar.  L’ex chitarrista del periodo d’oro dei  Genesis, ha proposto al pubblico, in quasi tre ore di concerto, una scaletta di brani presi sia dal repertorio della sua attività solistica sia, come logico, dai capolavori dei Genesis dei quali il chitarrista è stato co-autore. E se il pubblico ha dimostrato di apprezzare molto i primi, a portarlo in una dimensione magica sono state proprio le sognanti e immortali atmosfere del gruppo britannico, a partire da Dancing With The Moonlight Knight, The Fountain of Salmacis, per passare a The Musical Box e Supper’s Ready, passando per le “post-gabrieliane” One for the Vine e, ovviamente, il capolavoro assoluto Firth of Fifth, a cui è stato dedicato un applauso interminabile e che ha rappresentato probabilmente il momento clou della serata.

Setlist:

Please Don’t Touch
Every Day
Behind the Smoke
El Niño
In the Skeleton Gallery
When the Heart Rules the Mind
Icarus Ascending
Shadow of the Hierophant
Dancing With the Moonlit Knight
One for the Vine
Inside and Out
The Fountain of Salmacis
Firth of Fifth
The Musical Box
Supper’s Ready

Myopia / Slogans / Los Endos

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