Acclamato dalla critica e dal pubblico per la sua carismatica presenza scenica, ha condiviso il palco con Bon Iver ed è stato paragonato a Bob Dylan per la sua abilità nel comporre canzoni e per lo stile vocale, fatto di musica e poesia. A tre anni di distanza dall’uscita di “Dark Bird Is Home”, uscito a Maggio 2015 per la Dead Oceans, Kristian Matsson ha fatto ritorno sulla scena musicale con “When The Bird Sees The Solid Ground”.

Le date:
28 febbraio Torino, OGR
1 marzo Roma, Auditorium Parco
della Musica
2 marzo Bologna, Teatro Antoniano
3 marzo Milano, Teatro Dal Verme

Un progetto multimediale composto da cinque nuovi brani composti e rilasciati durante tutto il 2018. Ogni brano è una nuova registrazione originale in studio che include un video diretto dall’artista stesso. Un anno fa Matsson iniziò a seguire una visione: sentiva il desiderio di fare musica ma voleva allontanarsi dal ciclo ripetitivo che lo avrebbe visto registrare una dozzina di brani e poi aspettarequasi un anno per vederli pubblicati. Voleva espandere i propri interessi alla fotografia e al cinema cimentandosi nella regia dei propri video musicali. Questo è quello che è successo in “When The Bird Sees The Solid Ground”. Le canzoni sono state registrate rapidamente, quasi interamente su fotocamera. Canzoni e video sono stati sviluppati simultaneamente con un’energia frenetica ed esilarante. “Per gran parte della mia carriera ho scritto canzoni su taccuini o le ho abbozzate nei memo vocali di un cellulare. Ora voglio registrarle e poi pubblicarle. Potranno sembrare molto diverse e incoerenti tra loro – scrive l’artista in un’intervista a NPR – […] ma rappresentano la diretta reazione alle cose che mi sono accadute in passato”. Continua poi Matsson: “‘Somewhere In The Mountains, Somewhere In New York’ racconta di quanto sia necessario imparare a essere grati per le cose che ci accadono in vita, grandi o piccole che siano, e di come bisogna essere pronti ad accettare i cambiamenti”.

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