A Pistoia il soul ha infiammato le anime nella già calda serata estiva. Del resto è proprio Soulfire (dal nome dell’ultimo album) che si chiama il tour Europeo di Little Steven, e che lo ha portato al Pistoia Blues per la sua unica data italiana. Lo storico chitarrista di Bruce Springsteen, abbandonata la E Street Band per i Disciples of Soul, ha proposto un concerto in cui non ha solo attinto al proprio repertorio da solista, ma ha accompagnato il pubblico in un viaggio attraverso la musica americana, quella con forti venature nere. Soul dunque, ma non solo: anche R&B e, in omaggio al dna del festival pistoiese, blues. Ed ecco quindi le numerose citazioni, da Etta James a James Brown, da Chuck Berry a Howlin Wolf. Insomma un concerto carico di calore ed energia, nel quale il chitarrista americano, al secolo Steven Van Zandt, è apparso, con l’immancabile iconica bandana, musicalmente in gran forma, ottimamente supportato da una band di quattordici musicisti, che annoverava tre coriste, due tastieristi (spiccava, sul lato tastiere, la storica coppia Hammond-Leslie), chitarra, basso, batteria, percussioni e una sezione fiati composta da ben cinque elementi. Il Boss non si è visto ma, almeno a giudicare dalle magliette, la sua presenza aleggiava tra i numerosi fan presenti al concerto.

Setlist:

Soulfire
I’m Coming Back
Among the Believers
The Blues Is My Business
Groovin’ is easy
Love on the Wrong Side of Town
Until the Good Is Gone
Saint Valentine’s Day
Angel Eyes
Standing in the Line of Fire
I Saw the Light
Salvation
The City Weeps Tonight
Down and Out in New York City
Princess of Little Italy
I Am a Patriot
Killing floor
Ride the Night Away
Bitter Fruit
Forever
I Don’t Want to Go Home
Walking by myself
Bye Bye Johnny
Out of the Darkness

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