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Mentre l’ippodromo continua a riempirsi i Down at The Groud scaldano il palco in maniera onorevole per quello che rimarra’ nella memoria di chi era presente, uno dei concerti piu’ elettrizzanti dell’estate 2016 al Rock in Roma.

Gli Skunk Anansie oltre ad aver bevuto l’elisir dell’eterna giovinezza non deludono soprattutto nella freschezza e la potenza delle loro performace live. Skin salta da un lato all’altro del palco, si fonde con la sua band ed istaura verso il pubblico questo scambio di sorrisi e fisicita’ quando si stende sopra di loro, rimanendo al centro dell’arena, lasciandosi coinvolgere e poi trasportare di nuovo sopra al palco.
Scambia battute in italiano e lascia intravedere una rocker che si prende sul serio ma fino ad un certo punto. Ama l’Italia Skin, dice di sentirsi piu’ italiana che inglese (sicuramente in modo sarcastico riferendosi alle ultime vicende della Brexit) la sua partecipazione come giudice ad X-Factor ha forgiato ancor di piu’ il tempo spesso a conoscere il nostro bel paese.

Nella prima parte del concerto gli Skunk Anansie presentano alcuni brani del nuovo album “Anarchytecture” uscito da pochissimo ma gia’ in alto nelle classifiche, poi dalla seconda parte fino alla chiusura un escalation del repertorio piu’ accattivante della band.
Pura energia che ha caratterizzato tutta la performance dei quattro musicisti inglesi, alternando con ballad da togliere il fiato come “Secretely” in versione acustica. La Band che continuera’ il tour e’ composta dalla sopracitata Skin, Ace alla chitarra, Cass Lewis al basso, Mark Richardson alla batteria.
Un gruppo che non sembra mai arrugginirsi, alla continua ricerca di creare emozioni e divertirsi, e questo al pubblico di tutto il mondo arriva in pieno !

100Decibel ringrazia Rock in Roma per l’accoglienza.

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