Testo di Evangelos Voutos

Savages. É uscito il loro primo album: Silence Yourself.

Eravamo in attesa del primo lavoro in studio delle Savages, band inglese al femminile.

Ieri, 6 maggio è finalmente uscito, e le Savages riportano alla luce il sound post-punk che fu di Siouxie and the Banshees, di Joy Division, o P.I.L.; la voce di Jenny Beth ricorda a tratti quella di Siouxie oppure di Patty Smith nelle parti esasperate. Il carattere così forte e deciso fa dimenticare i facili paragoni e spinge a percepire questa forza dirompente che sfoga con rabbia una violenza possente ed umorale, pregna di carisma femminile.

Nome ispirato al libro “Il signore delle mosche” di William Golding, la band nasce nell’ottobre del 2011 guidata dal manager John Best, già alla guida di Sigùr Ros.

Ottime le recensioni dei concerti, alcuni le descrivono così: “Non è esattamente uno spettacolo sexy e nemmeno divertente e nessuno si rotolerà nel fango come ad un concerto delle Slits, ma questo  sound è la cosa recente più vicina all’arte “post punk“, e “Influenzate da Siouxie and the Banshees con un senso di inno che ricorda PJ Harvey con forti dosi di ritmiche classiche del post punk inglese.”

Savages sono una realtà molto interessante, uniscono il sound classico anni 80 alla lucida follia grunge anni 90, il tutto con quel moderno stile Editors, Interpol o addirittura Killers.

Non siamo però qui per citare paragoni con questa realtà così bella, (belle anche le componenti della band), ma soltanto per dare un voto positivo a quello che Savages sono veramente, ed al carattere che fanno trasparire attraverso la loro musica e le loro performance.

Da adesso fino all’estate la band sarà in tour live per tutta l’Europa: Gran Bretagna, Francia, Spagna, e in alcune date sará di supporto ai Portishead. In Italia, a quanto pare, dovremo aspettare ancora.

Intanto si potrá ordinare il loro disco online su

http://savagesband.com/

https://www.facebook.com/savagestheband?fref=ts/

https://twitter.com/savagesband

TRACKLIST

01. Shut Up

02. I Am Here

03. City’s Full

04. Strife

05. Waiting For A Sign

06. Dead Nature

07. She Will

08. No Face

09. Hit Me

10. Husbands

11. Marshall Dear

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