In barba alla prima serata del Festival di Sanremo 2014,  in tanti si sono presentati sotto al palco dell’Atlantico Live a Roma, per rivivere le drammatiche e al contempo luminose atmosfere dei Joy Division e dei New Order. Giovanissimi, ma soprattutto ‘ex’ giovanissimi che hanno vissuto tutti i tempi d’oro della dance psichedelica degli anni ’80.

Peter Hook & the Light salgono sul palco e, senza giri di parole, iniziano a suonare spaziando nello storico repertorio, ma mantendosi quasi sempre in linea sugli accordi originali, senza troppe variazioni sui temi . I segni del tempo un po’ si notano sul fondatore storico delle due  band New Wave, ma musicalmente sembra dare davvero il meglio di sé davanti alla concentrata platea. Ad affiancarlo sul palco c’è anche il figlio Jack, al basso.

Si comincia con i Joy Division, rispolverando brani meno commerciali come She’s Lost Control e Dreams Never End con una band giovane, ma che dà soddisfazioni. Successivamente, viene eseguito per intero l’album, Movement, uscito immediatamente dopo la morte di Ian Curtis, lasciando aleggiare così un’atmosfera malinconica per la perdita dell’amico musicista. Un po’ di pezzi di Power, Corruption & Lies e finalmente arrivano Temptation e Blue Monday (non eseguite dal vivo), Trasmission e Shadowplay, su cui Peter e la band si lanciano finalmente in una performance diversa e più intensa, per concludere gloriosamente la serata.

Ringraziamo Grindig Halt e tutta  l’organizzazione  per l’ospitalità.

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