Martedì 5 febbraio e Mercoledì 6 segnano il passaggio di Calcutta al Palalottomatica di Roma con il sold out del suo Evergreen Tour.

CalcuttaDoppia data romana per il cantautore indie di Latina prima di chiudere ad Acireale il suo tour, per poi ripartire con eventi estivi su e giù per lo stivale (7 giugno al Core Festival di Treviso, 25 giugno al Milano Summer Festival, 27 giugno al Rock in Roma e 6 luglio al Lucca Summer Festival).
L’Evergreen tour segue l’ultimo omonimo disco di Calcutta, uscito lo scorso maggio e prodotto da Bomba Dischi / Sony Music e già anticipato dai singoli Orgasmo, Pesto e Paracetamolo.

Ad aprire il concerto i video di Bomba TV, con vari ospiti tra cui il giornalista Pierluigi Pardo di Sport Mediaset, prodotti e realizzati da Bomba Dischi, l’etichetta di proprietà dello stesso Calcutta.
Una mezz’oretta di video e parte il concerto: schermo nero, scritta stile DOS anni 80 e il loading può cominciare.
Benvenuti a questo concerto appare scritto sullo schermo e subito si inizia con Briciole, Kiwi e Orgasmo. Poi i pezzi più famosi come Paracetamolo, Cosa mi manchi a fare, Pomezia, Oroscopo con ospite Cosmo.
Il bis, anche detto nonbis per la non uscita di scena del cantante e risparmio di relativi fischi, applausi, bis urlati e richiesta, è dedicato a Gaetano, Frosinone e Pesto.

Nella serata del 69 Festival di Sanremo, Calcutta affonda il colpo con un palazzetto stracolmo di persone, sbeffeggiando Claudio Baglioni e il suo Festival con scorci di diretta strappati qua e la alla TV.Calcutta Nell’anno della rivoluzione del festival, dell’annientamento della categoria giovani, ecco che un “non più giovanissimo” ragazzo di Latina ha tutto il dovere e diritto di cantare le sue rime scanzonate, pregne di città italiane dai nomi impensabili e paragoni pragmatici a tratti quasi neorelisti.
Le sue canzoni leggere, allegre, cantate come un mantra dal pubblico regalano quel che probabilmente Sanremo non riesce più a dare, un sospiro, una boccata d’ossigeno per chi è stanco di quei mattoni musicali e vuole sentirsi a Pomezia o semplicemente come Dario Hubner, cuore generoso, occhi vissuti e sguardo sornione.
Che il nuovo Festival sia questo? Sa(n)remo tutti Calcutta?

Calcutta ha cantato:
Briciole
Kiwi
Orgasmo
Cane
Fari
Milano
Limonata
Paracetamolo
Rai
Amarena
Pomezia
Nuda nudissima
Cosa mi manchi a fare
Oroscopo 
La canzone del pane 
Del verde
Albero
Natalios
Arbre magique
Hübner
Le barche
Gaetano
Frosinone
Pesto

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