Come non parlare di RUGGERO de I TIMIDI? Anche noi che ci occupiamo di Rock non potevamo esimerci dall’avvicinarci ad un fenomeno che dalle righe comiche della televisione approda nella mondo della canzone d’autore. Certamente il taglio è sempre quello… ma questa volta, il nostro si è superato. Andrea Sambucco nei panni del cantore folle, sforna un disco dal titolo “Giovani Emozioni” prendendo spunto dai grandi cantautori nostrani e da li scrive e fa vivere di vita propria brani dal piglio assolutamente convincente e a tratti geniale (se me lo concedete). Un bellissimo disco, una bellissima produzione e, mai come ora, il sesso non è sfacciatamente portante come nelle passate cose di Ruggero. Pulizia di intenti, classe, gusto, ironia come se piovesse e capacità di immedesimarsi, ora in Battiato, ora in De Gregori. In rete il video ufficiale che va visto subito. Subito…

Bellissimo questo video. Ti prego dicci di Maestro Ivo… ma che meravigliosa alchimia avete creato? Com’è nata questa collaborazione?
L’ho incontrato fuori da un teatro d’opera che piangeva. Era in difficoltà economiche, non riusciva a sbarcare il lunario come tenore e aveva appena visto quelli de Il Volo vincere Sanremo. Così gli ho detto: “Vieni con me, diventerai un cantante noto della musica leggera usando il tuo vocione”. E così adesso, nei concerti, ad ogni melodia proferita dal Maestro, col suo timbro bello e potente, la gente si alza in piedi osannandolo. La lirica è molto prevedibile, ma è questo il suo fascino.

E facendo dell’ironia ti chiedo: quando, parlando a tuo figlio (nelle canzoni intendo), lo dipingi come un errore di vacanze estive, non pensi di aver esagerato tanto da consigliare di evitare l’alcool in certi momenti? :)))
No assolutamente, anzi il padre della canzone, che ovviamente è frustrato per la sua situazione, non incolpa mai il figlio. Anzi lo esorta a non compiere i suoi stessi errori. E’ una canzone sull’amore paterno.

Dal rock al pop passando per qualche buon richiamo di canzone d’autore. Ma insomma, ispirazioni e citazioni a parte, discograficamente parlando, Ruggero dove si colloca?
Inizialmente sembrava fossi relegato solo al mondo nostalgico anni 60 o al liscio. Ma Ruggero dove lo metti cerca sempre di starci bene, che sia il reggaeton o la musica d’autore. Ho voglia di fare tante cose. Il mio prossimo spettacolo sarà un musical, ma voglio fare anche una canzone trap.

C’è sempre una bellissima produzione video a corredo della tua musica. Ti consideri dunque un artista social di questi tempi nonostante le citazioni siano di ben altre generazioni?
Non mi considero uno youtuber se è quello che intendi. Però utilizzo i mezzi che ci sono in questo momento e ti dirò che mi sento più realizzato proponendo video sull’internet, che magari facendo qualcosa in tv. C’è una libertà che difficilmente in altri contesti si trova. Anche se la mia passione più grande è lo spettacolo dal vivo. Quello rimarrà per sempre credo, anche in uno scenario apocalittico alla The Walking Dead.

Facciamo una domanda ad Andrea Sambucco: il live da cabarettista o da cantautore “comico”? Qual è la tua vera natura?
Non so chi sia questo Andrea Sambucco, lui è uno che ha provato a fare il cabarettista di successo ma non ci è riuscito. Per fortuna sono arrivato io a sistemargli la vita. Io mi reputo un cantautore che racconta la verità nelle sue canzoni. Spesso quando uno ti racconta la verità si ride, perchè ci sorprende e ci spiazza, abituati come siamo a questo muro di finzione e ipocrisia che è la vita. Però io cerco di essere serio. Eppure la gente ride. Mah. E’ comunque un’emozione per cui va bene così.

Ti mancano le giovani emozioni?
Le giovani emozioni non sono le emozioni di quando siamo giovani ma le emozioni che, quando le proviamo, è come se le provassimo la prima volta. Ci sorprendono e ci spiazzano. Per cui a qualsiasi età un’emozione può essere giovane e farci assaporare ebbrezze mai provate. Credo sia la cosa più profonda che abbia mai detto. Ti ringrazio per avermi permesso di esprimerla.

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