C’è l’amore, c’è la provincia, c’è la vita, c’è quel forte retrogusto di romanticismo nelle linee del pop rock della grande Pia Tuccitto che torna con un bellissimo disco edito anche in Vinile. Si intitola “Romantica io” e trova la collaborazione di Corrado Castellari e Bettina Baldassarri e vede scendere in campo una produzione Bologna – Shangai curata da Luca Bignardi e Frank Nemola. Scorrono anche tracce storiche per chi l’ha sempre amata, come “My Radio” che non esce mai dalla testa o la bellissima “E…” che ha voluto cantare Vasco Rossi perché restasse immortale. Ma è tempo anche di nuove scritture e dalla rete peschiamo “Tu sei un sogno per me” che vede la featuring di Federica Lisi, momento di grande continuità con una delle tante facce della rocker emiliana che assieme alla sua attuale compagna ha portato in tour un bellissimo reading tra parole e musica dal titolo “ioelei”. Un disco che scivola, che graffia, che fa innamorare ma fa anche sanguinare. Ed è il primo libero da ogni circuito editoriale pre-confezionato.

Noi parliamo di rock e ovviamente come esimerci quando si parla di  Pia Tuccitto? In questo nuovo disco sbaglio o trovo un rock molto più riflessivo, più misurato e melodico… meno “americano” insomma?
Il rock mi appartiene da sempre, nei miei cd precedenti non era così evidente perché non l’hanno voluto tirar fuori, scrivo e suono quello che ho dentro, il mio linguaggio è molto semplice come gli arrangiamenti, sicuramente non è un rock italiano, in Italia si ha ancora paura di questo genere, soprattutto se sei una donna e soprattutto le radio. Questo disco è stato prodotto insieme a Luca Bignardi e Frank Nemola.

Ecco parliamo di rock inteso come  modo di pensare la musica e di viverla più che come etichetta di genere. Quanto è rock questo nuovo lavoro?
Il mio modo di pensare è quello di una bambina, la semplicità e l’essere diretti senza filtri. Questo lavoro mi rappresenta moltissimo…quindi è rock.

Preziose collaborazioni che in qualche modo sottolineano ancora la tua carriera fertile… ecco: come pensi e come vivi le collaborazioni per un lavoro? Pensi e punti direttamente qualcuno per un preciso motivo oppure raccogli quel che il caso ti porta davanti?
Le collaborazioni sono importanti per una crescita personale, avere di fianco sia Frank Nemola che Luca Bignardi è stato molto prezioso…poi io mi diverto…con la gente brava va a finire sempre che ti diverti…!!! Niente è per caso li ho voluti di fianco perché sanno quello che voglio.

In questi ultimi tempi hai vissuto anche altre  dimensioni artistiche come la pittura appunto. Nuove direzione che prenderanno un “posto” nella tua vita rock o semplici esperimenti occasionali?
Mi piace dipingere soprattutto le maglie, è così che è nato l’avatar LA ROCKER, (soprannome dato dal mio amico Nicolalospericolato), nella cover del disco. Mentre dipingevo sentivo che mi somigliava e così ho pensato di rappresentare tutte le 11 canzoni. Non è una cosa sporadica l’avevo già fatto nel primo album “Un segreto che…” lì le immagini erano della pittrice Adriana Luperto. Mi piace unire le varie forme d’arte e farle diventare un tutt’uno.

A chiudere: nel disco troviamo “E…” un tuo brano di successo che il grande pubblico conosce per la versione che ha deciso di farne  Vasco Rossi. Perché la scelta di tornare a dargli voce, la tua, l’originale per di più…?
È una canzone nata negli anni 90, la cantavo sempre ai miei concerti ed è bello averla in un disco così.

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