Too Left 2 Be Right

Spesso e (mal) volentieri si attribuisce il successo di una persona (in musica, come altrove) solo al suo essere figlio/a d’arte, oscurando il vero potenziale dell’artista. Mettiamo il caso che il padre in questione sia Stewart Copeland, ex batterista dei mitici Police: difficile non pensare che il giovane Jordan non si sia già trovato la strada spianata.
Fortunatamente per Jordan (e per le nostre orecchie), questa tesi risulta assolutamente infondata quando si parla di Hot Head Show.
Nel 2011 gli HHS hanno pubblicato il loro primo LP, The Lemon, che ha fatto letteralmente impazzire i Primus, tanto da persuaderli a portarsi dietro nel loro tour europeo la giovane band, in apertura ai loro concerti.
Cogliendo al balzo proprio il tour europeo, gli HHS hanno sfruttato l’occasione per incidere in loco un disco, Roma Live, che ha fatto scoprire la bravura assopita in loro ad un pubblico sempre maggiore, assetato del loro suond avant-jazz ed art-pop.
Rispettando la formazione più tradizionale propria del rock (basso-batteria-chitarra), il 16 Aprile gli HHS hanno presentato il loro ultimo lavoro, Perfect. Presunzione o constatazione? Lo scopriremo insieme stasera al Circolo Degli Artisti!

Too Left 2 Be Right

Ma riprendiamo il filo del discorso, perché oggi gli HHS non saranno gli unici artisti a calcare il palco del Circolo.
E no miei cari lettori! Anche se con un po’ di ritardo, salgono sul palco gli ormai noti e favolosi Too Left 2 Be Right! Gruppo romano, da sempre (come gli artisti stessi hanno ribadito più volte) sulla scena dei live capitolini, il quartetto non ci delude mai!
Il loro sound così ipnotico e travolgente, ogni volta che lo ascoltiamo ci regala un’emozione.
E stasera non fa eccezione la performance impeccabile… Anche se per motivi tecnici sembra che questa esibizione sia un pochino più frettolosa ma non per questo deludente. E così la voce di Pietro Tardioli, il basso di Marco Termine, la chitarra di Fabrizio Sclano e il ritmo della batteria di Mauro Borioni ci accompagnano lungo le note di The Answer is 42, Bad Education, Too Left, Killer Application, Bunalti, If You Want e Your Relatives. Come già accennato, stasera i tempi sono stretti e quindi manca il jingle di chiusura. Saremo dunque noi la voce per i saluti! “Addio e grazie per il pesce, anche se in fondo ci ringresce la vita a volte va così. L’intelligenza che c’è in voi non vi ha mai reso come noi, non c’è rispetto per le cose belle… Addio, addio, addio, addio, addio. Vi salutiamo e grazie per tutto il pesce!”

Hot Head Show

E così ci siamo! Sul palco salgono gli HHS. E non v’è dubbio: il successo non è dovuto alla notorietà di Copeland Senior, ma alla bravura di questi ragazzi che tra melodie che ricordano i sound iberici fusi a gocce di jazz, tra ritmi caldi e piacevoli, tormentati e sostenuti, ci regalano una performance impeccabile. Ed hanno avuto ragione gli HHS a cambiare il nome del loro album in Perfect: non é presunzione, ma pura constatazione!

E qui la serata si conclude. Salutiamo così il Circolo Degli Artisti (ringraziando anche per l’ospitalità), i sempre più bravi TL2BR, e gli HHS (contenti di aver… assestato uno schiaffo morale a chi ancora non credeva nel talento della band londinese).

per saperne di più:

Too Left 2 Be Right: http://www.facebook.com/tooleft2beright?fref=ts

Hot Head Show: https://www.facebook.com/HOTHEADSHOW?fref=ts

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