Tra i programmi sempre artisticamente interessanti offerti da Spazio Ebbro, piacevole locale (quasi) all’ombra dell’acquedotto alessandrino, spiccano spesso scelte come quelle di stasera 13 aprile. Tre band che accontentano tutti i gusti di chi respira rock.

 

Iniziamo alle 23 con gli Orpheoum, band romana che esegue cover HIM e che stasera ha il compito di scaldare il pubblico di Spazio Ebbro.
Patrizio Valeri – Lead Vocals, Luca Gizzi – Guitar, Valerio De Luca – Bass & Backing Vocals, Vincenzo Basile – Keyboards e Simone Del Broccolo – Drums & Backing Vocals totalizzano il loro spazio con una selezione ben equilibrata delle hits del famosissimo gruppo USA.
Patrizio annuncia Sweet 666, poi Wings of a butterfly, e brano dopo brano si corre in una cavalcata veloce che si chiude alle 22.30 su Wicked Game, con tutto il sapore live dei tipici pezzi di HIM, band attualmente impegnata nel tour europeo ed americano.

 

BigDix sul palco subito dopo, ed il rock’n’roll si abbatte potente su Spazio Ebbro con il tipico stile vintage, tinto di effetti e giri di basso anni 60, strumenti e sonorità dell’epoca arricchiti di belle distorsioni.
Cover di Hush gradevolissima, ci riporta ai bei vecchi tempi, come direbbero molti. I BigDix sono Matteo Idini per chitarra e voce, Fabio “Colva” Corradi : chitarra e lap steel, dobro, armonica e cori,  Mattia Mosconi al basso e cori, e Marco Idini dietro pelli e bacchette impugnate ‘old style’.
Matteo si libera presto della t-shirt ed annuncia un pezzo dal secondo album della band di Lodi, album che è il motivo per cui i ragazzi del nord  sono qui stasera, oltre al dichiarato intento di “pettinarci”, come si direbbe in School of Rock. Voce roca, tirata, piena nei bassi, pentatoniche blues in abbondanza e ritmi veloci per testi in tema col genere. Non poteva mancare la ballata, piacevolissima, dal tradizionale refrain melodico. Subito dopo é tempo di altro rock’n’roll, di quello irresistibile che fa alzare tutti per ballare, Un rinfrescante salto nei Fifties USA con la cover Burnin’ Love, inclusa nel nuovo album.
Wake up è più moderna, lontana dalle radici esplorate finora, più evoluta e vicina alle sonorità ’70 degli Zeppelin. Segue il primo pezzo scritto insieme dai BigDix, forse il più tipico ascoltato finora, struttura semplice, ricco di suoni in distorsione. Dobbiamo ammettere che l’intento dichiarato della band é piú che raggiunto: divertimento e rock’n’roll nudo e crudo. Gli ultimi due pezzi originali volano veloci fino a oltre mezzanotte.
Abbiamo ascoltato:
The black man
Hush (cover Deep Purple)
Change the way
Believe
Texas whorehouse
Burnin love
Wake up
The man in woman dress
So hot
You make me crazy
I wonder

 

Tempo di Raindogs, che entrano a mezzanotte e mezza. La band romana, forte di Jacopo Giovannercole per voce chitarre, Andrea Limone alla chitarra, Marco Limone al basso, Marco Sansone alla batteria, promuove stasera Next Stop, ultima fatica in studio. Creatività originale in stile garage con aperture a sonorità dichiaratamente ispirate come punto di partenza ai grandi cantautori USA come Tom Petty, o a band come Counting Crows, il gruppo romano distilla un suo stile personale subito riconoscibile nella sessione ritmica ben articolata, nella chitarra solista sempre in equilibrio perfetto nella condivisione di spazi con la voce di Jacopo che dá il meglio nei toni bassi.
Green Lake é il terzo brano che esprime più efficacemente le sonorità ricercate dal gruppo, con semplice raffinatezza eppur grintoso, testo in inglese ispirato al vero senso della vita con una visione personale, e bei refrain di chitarra esaltati dalla fonia curata di Spazio Ebbro. Rolling town segue con un ritmo più veloce, ed un gustoso riff melodico in intro che si sviluppa in articolati muri nel bridge. Il sound ‘black” é reso con proprietà negli assoli di chitarra curati di Jacopo, con l’appoggio in polifonia di Andrea. Brano dopo brano la band si scalda, migliora, si diverte, si muove più sciolta sul palco, fino al pezzo di chiusura Hard to believe, con forti atmosfere da profondo sud USA. Per un gruppo cresciuto all’ombra del… Colosseo, niente male davvero. Infatti l’impressione che ci resta è che … saremmo rimasti volentieri ad ascoltarne ancora. Bravi RainDogs.
Abbiamo ascoltato:
The Line
Summertime Dream
Green Lake
Killing Twice
Rolling Town
Lay it Down
Misty Rain of Summer
Hard to Believe

 

Ringraziamo Spazio Ebbro per averci ospitati.
Per saperne di più:
BIGDIX http://www.bigdixrock.com/
RAINDOGS https://www.facebook.com/eastoftown
ORPHEOUM https://www.facebook.com/pages/Orpheoum/217449215014298?ref=ts&fref=ts
SPAZIO EBBRO https://www.facebook.com/pages/Spazio-Ebbro-Club/178298595953?ref=ts&fref=ts

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