“Ansai come ce piace il Reggae romanesco”

L’allegria e la solarità di una spiaggia, il proprio dialetto per la sincerità più vera, e l’aria accattivante di chi ha i piedi ben saldi a terra ma sa bene che per vivere ci vuole una gran dose di leggerezza ed un bel ritmo in levare: i Radici nel Cemento.

Lunedì 29 Luglio sono stati loro che hanno attratto e fatto ballare il pubblico del Festival di Villa Ada – Roma Incontra il mondo 2013, e l’hanno saputo fare molto bene con la loro aria scanzonata ed il loro umorismo tutto incentrato sulle quotidiane contraddizioni della modernità.
Il gruppo è nato un po’ più di dieci anni fa, proprio a contatto con l’aria di mare che soffia sul litorale romano, e porta con sé le tante sfumature di cui il reggae si è colorato negli anni, mescolando dub, ska, rock steady, calypso, ma soprattutto con un ingrediente speciale tutto loro: il dialetto romano. Come i Pitura Freska prima di loro (seppur maniera differente) hanno saputo legare con efficacia il proprio dialetto d’origine ad un genere musicale diretto ed immediato, che quasi naturalmente chiama con se’ divertimento e coinvolgimento, arrivando a collaborare con personaggi storici del genere musicale in questione come Alton Ellis, il nostrano Roy Paci e Madaski degli Africa Unite.

A chiamare il pubblico ad inizio concerto è la voce del Rastablanco Giorgio Spriano, che da qualche anno è a guida del gruppo, e nonostante il caldo torrido la risposta è immediata. Di gente pronta a rispondere c’è n’è tanta, si vede da subito, così dopo due o tre pezzi cominciano ad arrivare le canzoni più note a tutti e si comincia a fare sul serio. Si sa che nulla è più serio del gioco e del divertimento e l’aria che tira è quella giusta per cominciare a ballare veramente: la sezione ritmica con Giulio Ferrante al basso e Vincenzo Carista alla batteria è bella solida, e quando partono Bella Ciccia o Er Traffico De Roma la sezione dei fiati comincia a dare veramente spettacolo, mimando e quasi recitando ogni minima parte delle canzoni suonate sul palco dal gruppo, e il pubblico capisce che è un gioco a cui dover rispondere partecipando e cantando. Si continua con gli improvvisi stop ad inizio canzone, tipici del genere musicale in questione, ma anche tanti altri pezzi vanno ricordati come la quantomai veritiera Alla Rovescia, l’imperdibile La Cucina Casareccia, un piccolo inno alla terra d’origine del reggae Sognando Jamaica, ed il tormentone Cicileu che sembra fatta apposta per stamparsi in mente. Più tardi trova spazio anche qualche brano del nuovo disco in uscita a settembre e la presa su chi ascolta sembra esserci, un buon segno è rappresentato dalla miriadi di cellulari in mano ad una buona fetta di pubblico femminile che appunta alcuni versi della nuova canzone.

La serata arriva al termine e il tempo passato in compagnia dei Radici nel Cemento è stato di una piacevolezza e di una leggerezza che vien voglia di appuntarsi le prossime date e, sopratutto, di portarsi a casa un bel disco da poter ascoltare in momenti di stress come quando, colmi di una vita troppo frenetica anche per noi abituati alla città, ci domandiamo se non sia il caso di partire per non ritornare più anche se, una volta fatti i conti la realtà, ci tocca scacciare l’amarezza e viaggiare con l’arma più potente a nostra disposizione: la fantasia, quella che di certo non manca nemmeno a questo gruppo.

La line-up del gruppo:
Giorgio “Rastablanco” Spriano: voce, chitarra, basso
Giulio “Clandestino” Ferrante : voce, basso
Vincenzo Caristia: Batteria
Christian Simone: Sax
Angelo Morrone: tastiere
Valerio Guaraldi: chitarra
Stefano Cecchi: Tromba

Per maggiori informazioni sui Radici nel cemento:
http://www.radicinelcemento.it/

Per maggiori informazioni sulla ventesima edizione di Roma Incontra il Mondo, vi invitiamo a consultare il sito internet ufficiale:
http://www.villaada.org/

Si ringraziano gli organizzatori della rassegna e tutto lo staff di Villa Ada per la gentile ospitalità.

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