Giovedì 7 Agosto all’Eutropia Festival abbiamo assistito alla proiezione della pellicola Profondo Rosso con la colonna sonora live di Claudio Simonetti e la sua band.

Uscito nel 1975, Profondo Rosso, è il film più significativo del  regista e viene riproposto per la seconda volta ( dopo Torino nel 2009) in una versione live con  Claudio Simonetti.

L’aerea dedicata alla proiezione è stracolma, molte persone aggiungono sedie per il gran numero di spettatori presenti. Prima del film sale sul palco Dario Argento, affiancato da Simonetti. Il regista racconta il film e la precedente esperienza torinese. Argento è visibilmente emozionato, un evento del genere nella sua città natale deve essere qualcosa di indescrivibile.

Il film-concerto inizia. Ascoltiamo le prime note di Profondo Rosso. Il gruppo è  posizionato sotto lo schermo, poche luci sul palco in maniera da non disturbare la visione del film.
Quando parte la musica il gruppo si sostituisce ad essa e la esalta riproponendola dal vivo. Le parti musicali eseguite sono Profondo Rosso, Death Dies, Mad Puppet e  Deep Shadows.

I brani eseguiti live sono assolutamente perfetti, soprattutto per il sincronismo della musica con le scene del film, impeccabile.

Il pubblico sembra catturato dalla visione e dall’esperimento live, tanto che si sentono pochi applausi, segno di grande attenzione e coinvolgimento.

Il finale del film, con i titoli di coda che scorrono sullo schermo, sembra risvegliare tutti i presenti da un sogno. Tutto il pubblico si alza in piedi e inizia una lunghissima serie di applausi accompagnati da un sincero compiacimento nei loro volti.

 La band si scatena sul finale e sfodera tutta la sua carica mandando il pubblico dell’ Eutropia in visibilio con una versione rimodernizzata della title track, travolgente e interminabile.
Una serata incredibile, un concerto indimenticabile che rimarrà nella memoria di tutti.

Non sarà facile tornare alla macchina parcheggiata nei vicoli bui di Testaccio, ho come l’impressione di sentire una musichetta familiare. Meglio accelerare il passo, alla fine è solo un film, forse.

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