Si intitola “Universo n°6” questo nuovo lavoro del Progetto Panico. Lo sottolineiamo come si deve all’indomani (si fa per dire ormai) di un Sanremo che sembra aver sdoganato la parte fashion di un certo modo di fare musica in Italia… per quanto, consideriamo noi, la vera voce italiana sia altra. E ad oggi “altro” è da intendersi con l’energia e la verità che c’è in un disco come questo, lavoro che trasuda quotidianità, nei suoni, nelle aspettative, nell’estetica e nelle ambizioni. Con la produzione artistica di Alessandro Fiori, i nostri cercano il dialogo tra frontiere più rock e punk come in “Wolfango” a disegni più dolci di indie-pop nostrano come nel singolo di lancio “Spettacolare” di cui vi mostriamo il video ufficiale. E non a caso siamo dentro il DNA di una giorno qualunque…

Il post Sanremo ci lascia una sensazione di gran rinnovamento delle frontiere, quanto meno delle proposte. Voi che ne pensate?
Tutto giusto. Ho trovato Sanremo di un buon livello e quest’anno me lo sono pappato fino alla fine. La proposta era decisamente varia e, se escludiamo qualche personaggio in quota pensione, ho trovato che ci sia vento di cambiamento. Il festival è un po’ uno specchio delle tendenze musicali del momento e questa edizione ha colto quello che sta succedendo nel mercato discografico oggi. I discografici, capaci fino a qualche tempio fa a monetizzare con Paola e Chiara, hanno capito che oggi per vendere serve altro… Così al posto di Antonacci oggi la radio passa Giorgio Poi, al posto di Laura Pausini i bimbi cantano Calcutta, invece di strimpellare alba chiara, i “giuovani ribelli” si cibano di Achille Lauro. Tutto sommato piuttosto bene. Peccato per il rock, morente e fuori moda.

Tra l’altro ascolto questo disco e penso al punk. Ok non mi date del visionario ma trovo sempre più che l’anarchia intesa come libertà espressiva lontana dalle trovate estetiche di perfezione, sia la vera anima della nuova canzone italiana. E voi l’incarnate a pieno direi. Non trovate che sia punk tutto questo?
Ah beh sull’anarchia espressiva siamo molto d’accordo. Ma questa è esistita sempre e, in alcuni casi, ha anche sfondato ed è stata largamente diffusa fino a diventare cult. Oggi la povertà produttiva e direi quella del mercato discografico e non, costringe molti di noi a fare dischi a cazzo. Poi quando il disco a cazzo diventa uno standard (vedasi Calcutta), allora il low fi diventa una moda e tutti diventano un po’ i Nick Drake dei poveri.

Ed infatti ad ascoltare bene tutto il disco mi viene da chiedervi: ma “Spettacolare”, bello si, ma cosa c’entra in questo disco?
Personalmente la trovo coerente col disco… Vedasi libertà espressiva sopra. In universo n. 6 c’è Matilde, Spermatozoi, non cambi mai, pezzi che sono di un pop senza se e senza ma. Il punk non è fare le canzoni tumpa tumpa e distorsioni, il punk nel 2019 e fare le cose senza sovrastrutture. Inoltre i pezzi d’amore con del vago entusiasmo al giorno d’oggi li trovo piuttosto politically incorrect. L’odio è molto pop invece.

E alla fine secondo voi il vero pop che lineamenti avrà? E in particolare, il pop del Progetto Panico, quello punk d’autore, che musica diventerà?
Ma non saprei dirtelo. Fino ad ora abbiamo parlato di un pop da cameretta come genere di moda, in verità le generazioni più giovani ascoltano già tutt’altra musica: rap, Trap, elettronica. Noi, per quanto possibile, come diceva il poeta, cercheremo di fare le cose sempre in direzione ostinata e contraria.

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