23 maggio 2014 – sul palco della sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica salgono due gruppi indipendenti ed affermati per celebrare la primavera in musica mediante due viaggi in parallelo, che conducono lo spettatore alla scoperta di mondi e culture differenti: l’Orchestra Italo-Greca Evì Evàn e la cantante folk romana Lavinia Mancusi.

Impegnata a diffondere la musica Rebetika, l’Orchestra Evi Evàn è composta da sette musicisti che propongono un viaggio sonoro che si snoda fra Istanbul e Atene, da Smirne a Salonicco; per l’occasione presentano il loro nuovo album, “Itinerario Rebetiko”, un percorso musicale che ripercorre le antiche canzoni dei luoghi storici della Grecia e dell’odierna Turchia, con in più tre brani scritti dagli Evì Evàn e un omaggio al lato rebetiko della canzone romanesca; la scena principale dell’album è occupata dal “Rebetiko”, musica “a tinte forti”, nata nei porti e nelle città, generata per lo più da incontri violenti o da forti legami d’amore e d’amicizia, nelle cui sonorità sono confluiti ritmi slavi, turchi, ebraici, bizantini. Semilla, che in spagnolo indica la “semina”, è il primo lavoro della cantante folk romana Lavinia Mancusi che sancisce il sodalizio artistico con il percussionista Gabriele Gagliarini, produttore artistico dell’album. Il tema principale delle sue canzoni è la terra, presentata attraverso i suoni che essa produce e le genti che la vivono: la “semina” non è nient’altro che quella dei suoni di cui la terra trabocca; numerosi sono i popoli che hanno attraversato, abitato e cantato il pianeta, altrettanti sono quelli che l’hanno deturpato e violentato, ma tutti hanno lasciato una traccia, consegnato un seme che ancora si manifesta e canta. Ed è proprio questo seme che Lavinia Mancusi insieme alla sua band metaforicamente distribuisce dal palco con la sua musica piena di canti e di poesia, insieme a vere emozioni che si diffondono all’interno della sala accolte dal pubblico con lunghi applausi ad ogni canzone. Una serata quasi magica, in cui i canti, le melodie, le parole producono immagini piene di vita, echi di popoli lontani che si spostano da un luogo ad un altro con la propria storia e le proprie emozioni, gli strumenti generano melodie a simboleggiare i singoli passi che ogni singola persona muove sulla terra.

Abbiamo ascoltato:

 

Orchestra Evì Evàn:

 

1- Fragosiriani

2- Atzighanna

3- Tha spasso koupes

4- Esi sai aitia

5- Zeibekiko sabah

6- Antonios o Varkaris

7- Preza otan pies

8- Tzakpina

9- La stringa

10- Makalà

11- kaexis

Lavinia Mancusi:

 

1)Tarantella del Bosforo

2)Canzuna di li carritteri

3)Angelare’ Quadro flamenco (Matteo D’Agostino alla chitarra flamenca)

4)Bottana di to ma’ (omaggio a Rosa Balistreri)

5) Da mae riva

6) te possino dà tante cortellate (omaggio a Gabriella Ferri)

7) cardo y ceniza

8) ballata per Maddalena (canzone del Grillo e della formicuzza)

9) ‘o sole ‘e Pulecenella

10) Palummella Sirvakaky ( bis con gli Evi Evàn)

 

Ringraziamo l’Auditorium Parco della Musica di Roma per l’accoglienza e la disponibilità.

Per saperne di più:

Orchestra Evì Evàn:

Sito Web: http://www.evievanrebetiko.com/

Facebook: https://www.facebook.com/evievan.rebetiko

MySpace: https://myspace.com/evievan

Lavinia Mancusi:

Sito Web: http://www.laviniamancusi.com/

Facebook: https://www.facebook.com/mancusilavinia

Canale YouTube: https://www.youtube.com/user/lavinia852?feature=mhee

Twitter: https://twitter.com/LaviniaMancusi

Auditorium Parco della Musica: http://www.auditorium.com/

 

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