“Il futuro è stasera”. È ciò che si sente provenire alle 22.00 in punto dal palco di Villa Ada – Roma di lunedì 25 Luglio. Le luci si sono spente, la voce registrata si ripete meccanica all’infinito, fino a quando sul palco salgono Luca Carboni e la sua band, cappuccio in testa e occhiali scuri sugli occhi. Subito in posizione, sulle note di Happy lo show ha inizio. Un pubblico mai come stasera variegato sta per assistere al concerto di una delle voci più apprezzate dello scenario canoro italiano: adulti e bambini sotto lo stesso cielo, legati da un artista che nei più grandi ha risvegliato tanti ricordi e nei più piccoli occhi nuovi per ammirare un cantante che di emozioni che ne ha regalate tante.

Dopo il tour invernale, che lo ha portato anche sul suolo capitolino, ritrovarsi nuovamente in sua compagnia, oltretutto nell’incantata cornice di Villa Ada, è stato un ottimo modo per passare un’altra serata in musica. L’altaleta delle canzoni che lo portano, anzi ci portano tra passato e presente, con brani come I ragazzi che si amano, Virtuale, Le storie d’amore o ancora Silvia lo sai, Farfallina e Inno Nazionale provocano un alternarsi tra entusiasmo e nostalgia, anche se Mare Mare è la canzone che meglio lo identifica e che di sicuro alla quale il pubblico (giovane o veterano che sia) è più affezionato: sarà per la spensieratezza che ricorda o per queste vacanze che non sembrano più arrivare? Senza dimenticarci però di Fragole buone buone o Bologna è una regola, con la quale si attraversa in pochi minuti lo Stivale da nord a sud.

È sempre un piacere assistere alla performance di questo artista che con la sua grinta e vitalità riesce a parlare con naturalezza e schiettezza di qualsiasi tematica, arrivando dritto al cuore di chi ha la fortuna di essere presente ad un suo live. Gente che cantava, ballava, saltava, rideva e si divertiva: e tutto grazie al carisma e alla sintonia dei protagonisti sul palco. Il tutto esaltato da una scenografia luminosa in stile pop-art che ha dato profondità alle parole scandite in ogni canzone.

Ad aprire la serata, il dj Gino Latino, che alla consolle ha fatto in modo di riscaldare il pubblico a suon di ballate anni ’80. Decisamente un gran bell’inizio di serata, condiviso con un pubblico entusiasta e partecipe.

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