Si intitola “Alevation” ed è la personale pop di Ale Ruspini. Incipit diretto, conciso, senza fronzoli e senza strani significati. Insomma quello che troviamo dietro la forma canzone di questo disco che non lascia spazio ad altro che non sia il classico pop da radio italiana. Come a dire che anche nel sottobosco della scena indie siamo pieni di chi sfoglia e celebra un linguaggio più mediatico e di massa. Sembra una contraddizione…a voi l’ardua sentenza…noi vi lasciamo guardare e giudicare il video di lancio dal titolo “Masterscef” (guarda caso…) in cui troviamo la featuring del mitico Shary della SharyBand…noi di 100 Decibel, incuriositi, rubiamo qualche indiscrezione ad Ale Ruspini. Play Radio Pop…

Energia = pop. Rabbia = rock. Ale Ruspini = ?
Aleruspini direi che è una bella unione, un bel “rock vista lago” romantico ma deciso ed energico.

Perchè questo titolo? Ok il gioco di parole…ma c’è altro?
Si mi piace molto giocare con i termini, spesso ho sentito dire che la nostra lingua è poco musicale ma non sono d’accordo…Così in tutto il disco uso termini particolari per spiegare spesso sentimenti e situazioni in cui tutti ci troviamo. Alevation e’ l’unione di molte cose: un ascensore,gli U2, il mio nome, il pensiero di una stazione da cui partire…praticamente un viaggio di parole come lo è il disco

Ma sbaglio oppure il tuo disco non è su Spotify? Una scelta precisa?
Si il disco non è su spotify, c’è solo il singolo Masterscief. Ho pensato romanticamente che facendo una intensa attività live possa venderne un bel po’ con copertina libretto e cd reali intanto 🙂 poi vediamo…

E restando sul tema: come la vedi tutta questa liquidità di musica oggi?
Non mi piace ma ci devo convivere e soprattutto devo imparare in fretta ad essere super attento ai “meccanismi moderni”. Non posso permettermi di essere un dinosauro ed anche se ero abituato al sabato ad uscire di casa ed andare a comprare i dischi in negozio devo essere “on line” sempre e capire che i dischi si vendono quasi solo al computer adesso.

Elettronica. A parte forse il brano “La Stessa cosa” in cui credo ci sia il vero contributo elettronico del disco, per il resto è una componente molto poco invasiva. Come mai questa scelta per un genere come il tuo che oggi è spesso totalmente contaminato e condizionato dall’elettronica?
È vero anche se ci sono qua e la delle sequenze per arricchire un po’ gli arrangiamenti quello è il pezzo più elettronico del disco. La mia idea e’ quella di cercare di essere il più vero possibile, a volte crudo ma sperando di stimolare l’interesse di chi ascolta il disco sia nei suoni che nei testi.

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