“Il 5 Aprile parte Rock Identikit, il tour di Piero Pelù.  Prima tappa: Roma”.
Appena appresa la notizia in molti hanno pensato: “Io ci sarò con tutto il mio entusiasmo”. E davvero in tanti ieri sera sono accorsi all’Atlantico Live.

Sono circa le 21.30 quando le luci si spengono e il palco si illumina. Lo avevamo visto aggirarsi in prossimità del backstage e no, non ci siamo sbagliati: è proprio Ringo che ci saluta e ci dà il benvenuto. Un rapido saluto a noi ragazzacci, per lasciare poi il palco al matador e ai Banditos: Giacomo Castellano (chitarra e cori), Ciccio Licausi (basso), Luca Martelli (batterista e cori) e Federico Sagona (tastiere e cori).
Ci vuole poco per coinvolgere l’intero Atlantico e mentre Piero canta e salta sul palco ci scambiamo energie speciali e richiami per correnti ascensionali con la forza di mille uragani.  In fondo se siamo tutti qui stasera è perché siamo una grande Tribù, riunitasi per urlare contro una Bomba Boomerang, ma sopratutto perché ci unisce la Dea Musica e perché il cuore vuole battere ancora. Siamo in viaggio ragazzacci e non potrebbe esserci compagnia migliore, perché viaggiare insieme è come un tango, anche se poi da vicino nessuno è normale.

Piero poi ci racconta una storia:c’era una volta un aeroplano, un militare italiano; c’era una volta il gioco di un bambino. E contro quegli sciocchi io sto Rock! Alla fine aveva un solco lungo il viso come una specie di sorriso. Ma lo spettacolo deve continuare nella nostra Sorella Notte. “Intanto giro giro in tondo e scopro che non sono più solo” e infatti sul palco sale Manuel Agnelli, lui che non ha paura del buio ci regala con Piero due fantastici duetti, iniziando con Male di Miele e in seguito Pugni Chiusi; Altro ospite del rocker fiorentino è Francesco Guasti con cui canta Tutti Fenomeni. Francesco canta con tanta energia e anche un pò di emozione, con Piero che lo stringe e lo spinge quasi a cadere giù dal palco, come se volesse incoraggiarlo a lasciarsi andare, segno che questo grande vecchio del Rock abbia individuato un fenomeno dal brillante futuro? Questo si vedrà.

Il concerto giunge al termine; sul palco un Toro Loco che si fa beffa dei giovani di oggi, con un’energia e una vitalità da far invidia, non solo con la sua grinta ma anche con quel fuoco, con quel sole e le parole che fanno dei suoi live una pura scarica adrenalinica. Noi siamo con Piero e, come lui, STIAMO ROCK!
Lungo e commosso è il suo saluto per un live fatto “de testa, de panza e de core” e una promessa : “A presto ragazzacci!”

Ringraziamo l’organizzazione, Virgin Radio e l’Atlantico Live per l’ospitalità.

Track list del concerto

Io ci sarò
Mille Uragani
Tribù
Bomba boomerang
Dea musica
Fata Morgana
Viaggio
Prendimi così
Il mio nome è mai più
Sto rock
Il pescatore
Dimmi il nome
Lo spettacolo
Sorella Notte
Bene bene male male
Male di miele
Pugni chiusi
Tutti fenomeni
Paranoid
Toro loco

Bis: Sto Rock

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