Sabato 2 luglio la Cavea dell’Auditorium Parco della Musica apre le porte a uno dei cantautori più incredibili e longevi della musica italiana: Francesco De Gregori.

Per il suo nuovo tour De Gregori sceglie il pubblico di casa per raccontare i suoi migliori brani, quelli che secondo lo stesso artista non vengono spesso suonati nei suoi concerti, insieme alle canzoni di Bob Dylan tanto care al cantautore romano e pubblicate nell’album De Gregori canta Bob Dylan – Amore e furto.

Non è un disco qualunque De Gregori canta Bob Dylan – Amore e furto, sin dal titolo è facile capire l’allegria espressa anche sul palco dell’Auditorium: “Sono anni che un signore americano mi ruba le canzoni – ironizza l’artista – è ora di rendergli il favore”.

Un album di undici tracce, di traduzioni in italiano dei brani di Dylan ed arrangiamenti quanto più simili agli originali, con echi del passato di De Gregori che risuonano nei brani Non dirle che non è così (If You See Her, Say Hello) e Come il giorno (I Shall Be Released). Così nella serata della delusione dell’Italia calcistica esultano invece gli amanti della buona musica. Il principe è in forma smagliante, si diverte con la sua chitarra e la sua armonica e fa sussultare i cuori del pubblico in sala.

L’apertura in assolo, voce e chitarra, è affidata a Pezzi di vetro, storico brano del 1975 dell’album Rimmel, come a ricordare ai presenti le origini del mito. Segue l’ingresso della band un altro cavallo di battaglia, L’agnello di Dio, nella sua nuova versione rock.

Successivamente si alternano successi come La leva calcistica della classe ’68, Adelante, adelante!, Caterina, La storia, Generale, Titanic, Alice, Rimmel a pezzi più recenti come l’ironica Vai in Africa, Celestino! e Il panorama di Betlemme passando per le meraviglie dylaniane Non dirle che non è così e Un angioletto come te.
Il bis acclamato dal pubblico è affidato a due pezzi che non sarebbero potuti mancare: La donna cannone e Buonanotte fiorellino.

Accompagnato dalla band composta da Guido Guglielminetti al basso, Lucio Bardi, Paolo Giovenchi alle chitarre, Alessandro Arianti al piano, Stefano Parenti alla batteria, Giancarlo Romani alla tromba, Giorgio Tebaldi al trombone, e Stefano Ribeca al sax e Elena Cirillo al violino e cori Francesco De Gregori ha suonato e cantato per due ore abbondanti, due ore di storia della musica.

Lo stesso cantautore in uno dei suoi testi storici l’aveva ammesso (un applauso del pubblico pagante lo sottolineerà) e, a giudicare dagli applausi scroscianti, è stata una serata unica, un successo indiscutibile.

Francesco De Gregori ha cantanto:

  1. Pezzi di vetro
  2. L’agnello di Dio
  3. La leva calcistica della classe ‘68
  4. Vai in Africa, Celestino!
  5. La storia
  6. Adelante, adelante!
  7. L’angelo
  8. Caterina
  9. Battere e levara
  10. Sempre e per sempre
  11. Servire qualcuno (Dylan)
  12. Non dirle che non è così (Dylan)
  13. Un angioletto come te (Dylan)
  14. L’abbigliamento del fuochista
  15. Atlantide
  16. Il canto delle sirene
  17. Generale
  18. Il panorama di Betlemme
  19. Ti leggo nel pensiero
  20. Titanic
  21. Alice
  22. Sotto le stelle del Messico a trapanar
  23. Rimmel
  24. Come il giorno (Dylan)
  25. La donna cannone
  26. Buonanotte fiorellino

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