Perché troppo spesso al suono di musica indie si prendono derive ormai così sfacciatamente digitali che poco resta del suono umano, quello rock, anche quando dolcemente plana dentro riflessioni noir. E mi viene da pensare proprio a questo quando misuro con lentezza il primo lavoro degli abruzzesi Penelope Aspetta, Ep eponimo che custodisce una dimensione di pop rock anni ’80 e ’90 dove tutto si suona, anche l’elettronica, anche quel sint fino a poco tempo fa abusato per le mode del momento. Canzone rock per i contorni spesso ruvidi. Passione rock per quel modo di viverci contro. Passione d’autore nelle sfumature (ancora troppo adolescenziali) di una lirica che però non ci sta al semplice rimpasto dell’amore. Sempre potremmo chiedere di più: ma se questo significa andar dentro concetti di finzione armonica e mestiere computerizzato, allora che si salvino e ci salvino i dischi che ancora suonano sporcati dalle mani di un uomo.

Noi parliamo sempre di rock e spesso non solo nell’accezione di genere e di suono. Per noi il “rock” è anche un modo di pensare e di vivere la musica. Dunque, con questa chiave di lettura vi chiedo: quanto “rock” c’è dentro questo primo Ep?
Il rock e la sua iconografia sono stati fondamentali per la nostra formazione umana e artistica. Veniamo tutti da esperienze in gruppi rock di vario genere, quindi è inevitabile che in questo nostro EP d’esordio ci siano dei riverberi di quell’attitudine e di quel modo di intendere il mondo e la musica tipici del rock, sebbene declinati attraverso sonorità elettroniche e ritmi più dilatati.

Secondo voi il rock, restando sul tema, è fatto di distorsioni e di ostinati oppure anche una canzone d’autore può esserlo?
Come dicevamo, è soprattutto l’attitudine che conta, si può fare rock anche senza l’uso massivo di chitarre distorte e riff ostinati. Prendiamo ad esempio gruppi come i Depeche Mode o, in tempi più recenti, i Killers e i White Lies, l’approccio nel loro caso è decisamente di stampo elettronico, ma difficilmente si potrebbe pensare di non considerarli dei gruppi rock. Allo stesso modo ci sono esempi di musicisti che hanno saputo coniugare rock e musica d’autore, pensiamo all’esperienza solista di Appino degli Zen Circus, tanto per fare un nome.

L’amore, la vita, la nuova attualità: “Penelope Aspetta” per alcuni momenti non la manda a dire su quel che stiamo diventando. Secondo voi si tratta di evoluzione o di involuzione?
Nei nostri brani cantiamo di ciò che viviamo come esseri umani, dentro le nostre canzoni ci sono le nostre esperienze, i nostri sentimenti, le nostre idee. Ovviamente il contorno, tutto quello che ci circonda, il mondo in cui viviamo ha un peso notevole nell’orientare le nostre vite e, di conseguenza, la nostra scrittura. È sicuramente una realtà complessa quella che ci circonda, con tante criticità e idiosincrasie, ma cerchiamo di sfruttare tutto ciò a nostro vantaggio lasciandoci ispirare da quello che ci accade. Siamo convinti che, nonostante tutto, domani sarà meglio di oggi.

Elettronica e arrangiamenti: tra l’altro citiamo anche Davide Scudieri tra le fila di produzione. In che modo avete sposato il “nuovo” pur restando fedeli ad uno stampo anni ’80?
La nostra musica ha avuto un’evoluzione paragonabile a un percorso a tappe, ora che siamo approdati all’elettronica come chiave di lettura del nostro suono, ci sembra di aver preso una direzione particolarmente coerente con le nostre sensibilità artistiche. Per raggiungere questo equilibrio è stato fondamentale, appunto, tutto il processo di ricerca di un’identità sonora che abbiamo sviluppato negli anni, a partire da quando ci esibivamo in duo acustico, sotto lo sguardo vigile di Davide Scudieri, fino al compimento del lavoro di produzione e raffinamento dei suoni affrontato insieme al nostro produttore Andrea Liberi per la registrazione dell’EP. 

Prossimo passaggio per questo Ep? Arriverà un nuovo video, un disco…?
Stiamo lavorando a tante nuove idee, ci piacerebbe organizzare un piccolo tour per suonare in giro i brani dell’EP. Inoltre stiamo per tornare in studio per iniziare a registrare nuova musica che non vediamo l’ora di farvi ascoltare.

Comments

comments