7 luglio 2014 – Un’icona della musica italiana sale sul palco della cavea dell’Auditorium Parco della Musica, all’interno della rassegna Luglio Suona Bene: Patty Pravo, nome d’arte Nicoletta Strambelli, l’eterna “Ragazza del Piper”, seconda solo a Mina per vendite, longevità e successi (una carriera lunghissima che inizia nel 1966 con Ragazzo Triste), sessantaseienne senza età prosegue il tour che ha portato alla cantante italiana diversi sold out nelle città italiane dove si è esibita, con un viaggio musicale che prende il nome dal singolo scritto per lei da Vasco Rossi. Un’artista sempre pronta a mettersi in discussione, disposta a cambiare e a sperimentare. “Ci si rivede dopo tanto tempo” afferma la cantante appena salita sul palco, prima di iniziare il concerto acclamata dal suo pubblico che gremisce la cavea dell’Auditorium.

Il concerto propone parecchi momenti pieni di emozioni, da storici riadattamenti in lingua italiana di brani come “Come sail away” degli Styx (“Dai sali su“, inciso dalla Strambelli sul finire degli anni Settanta, con il quale la cantante apre il live) o “Walk on the wild side” (“I giardini di Kensington“, proposta come omaggio al compianto Lou Reed) ad omaggi a colleghi come Lucio Dalla, che nel 1998 aveva collaborato con lei alla stesura e alle registrazioni di “Les étrangers” (“Visto che siamo tutti un po’ stranieri, vi regalo questo pezzo”, lo introduce Patty); per non dimenticare di Vasco Rossi, a cui sono dedicati ben tre brani in scaletta: “La luna“, il singolo che il rocker emiliano ha di recente scritto per la cantante veneziana, “E dimmi che non vuoi morire” (uno dei capolavori dell’accoppiata Vasco/Curreri) e la cover di “Un senso“. In particolare prima del successo presentato al Festival di Sanremo 1997 la cantante offre un simpatico siparietto: al pubblico che invoca “La Bambola” risponde: “No, La Bambola no, devi aspettare un pò”, e partono le melodie scandite dal pubblico: “Guarda …io sono da sola ormai. Credi… non c’e’ più nessuna che…” con il coro del pubblico che crea una splendida atmosfera.

In scaletta Patty Pravo propone anche “Unisono“, scritta da Giuliano Sangiorgi e interpretata con trasporto, oltre ai suoi più grandi successi, accolti da autentiche ovazioni (“La bambola”, “Pensiero stupendo”, “Se perdo te” e “Pazza idea”, canzone che ha festeggiato i 40 anni). Un concerto che ha toccato le corde emotive del pubblico, che ha sostenuto la cantante veneziana dall’inizio alla fine, citando uno degli striscioni esposti: “Sulla Luna Insieme a Te”. Per l’opening act del concerto, ha voluto il giovane talento jazz Marianna Mirage, sotto contratto con la Sugar di Caterina Caselli per il primo disco.

 

Hanno suonato:

Patty Pravo (voce)

Roberto Procaccini (pianoforte, tastiere, programmazioni),

Nicola Costa (chitarra elettrica e acustica),

Gabriele Bolognesi (chitarra acustica, fiati, percussioni),

Donald Renda (batteria),

Edoardo Massimi (chitarre)

Adriano Lo Giudice (basso)

 

Abbiamo ascoltato:

Dai sali su
Parole
La luna
Unisono
Les étrangers
E dimmi che non vuoi morire
Un senso
Nel giardino dell’amore
I giardini di Kensington
Medley: “Tripoli 69” e “Il mio fiore nero
Se perdo te
La bambola
Qui e là
Ragazzo triste
Notti bianche
Autostop
Nella tasca
Morire tra le viole
Il paradiso
Io ti venderei
Pensiero stupendo

Ringraziamo l’Auditorium Parco della Musica di Roma per l’accoglienza e la disponibilità.

 

Per saperne di più:

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