Paolo Conte atterra su Perugia. O meglio porta il pubblico di Umbria Jazz sul suo personalissimo pianeta. Bastano pochi secondi per capire (qualora c’è ne fosse bisogno) perché è uno degli artisti italiani più amati all’estero, perché sia così considerato un totem, in poche parole perché Paolo Conte è “Paolo Conte”.

L’atmosfera “contiana” si diffonde subito tra il pubblico che ha riempito l’Arena e segue ipnotizzato i brani che l’avvocato canta, alternandosi tra il piano ed il microfono. Non c’è dubbio che il concerto di Paolo Conte sarà uno di quelli da ricordare, pur nel ricchissimo annuale di Umbria Jazz. E quando, a concerto ormai finito, in giro per Perugia si sente la gente canticchiare “it’s wonderful it’s wonderful…” non c’è nessuna meraviglia.

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