Ciao Claudio! Buon viaggio. E il viso familiare di Claudio Rocchi emerge sullo schermo alle spalle di Lino Vairetti e dei suoi Osanna. Il saluto al grande bassista scomparso pochi giorni fa é accolto da un calorosissimo applauso.
Grande attacco per Osanna il 24 giugno nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica. Abiti neri e volti coperti dalla caratteristica maschera teatrale dipinta per la band, per Lino (chitarra e voce) e per suo figlio Luca Irvin Vairetti (tastiere). L’anima del progressive partenopeo nato negli anni 70 da un gruppo che mescola da sempre performance rock con il teatro é tutta qui stasera, intatta, viva nella fantastica sessione ritmica, nel sax, nei fiati che furono di Elio D’Anna, negli incisi di jazz al basso; anima raccolta dal sound che sbarcava al porto di Napoli con i marinai americani, e veniva riascoltato e riscritto dai musicisti napoletani in italiano ed inglese, o anche in dialetto partenopeo.
Provetti, maestri, padroni del palco, sempre in tour, gli Osanna nella formazione moderna (Lino Vairetti, Pasquale Capobianco, Gennaro Barba, Sasá Priore, Nello D’Anna, Luca Irvin Vairetti) ci consegnano il meglio di una creatività originale distillata in 40 anni di carriera. Testi a tratti surreali come per L’uomo, il grande successo degli Osanna che non manca mai nei loro esaltanti show di eccellente qualità.

David Jackson ai fiati, un altro brano travolgente, ed è il momento di un borchiatissimo Gianni Leone (Balletto di Bronzo) in pelle nera, e del suo synth vintage che anche stasera suona con la voce di un Hammond sotto le velocissime mani dello storico progger che esegue tre pezzi poi esce di corsa per lanciare manciate di fogli al pubblico che é denso su due balconate di posti. Si chiude alle 22 dopo la presentazione della band sulle note di Funicolí Funicolá. Un trionfo.

La celebrazione del progressive rock di casa nostra prosegue con un video dove Franco Battiato, Vittorio Nocenzi e Francesco di Giacomo cantano Imago Mundi, e sulle ultime note entra il Banco tra lunghissimi applausi. Silenzio, poi le note del piano di Nocenzi, l’uomo dalle dita bianche e nere, fanno strada alla voce impressionante di Di Giacomo.

Acustica ai più alti livelli umanamente possibili, giochi di luce con grandi triangoli sul palco ovale, il Banco senza Rodolfo Maltese ed il saluto immancabile a Claudio Rocchi che volle questa manifestazione, omaggio dovuto quanto forse la piccola allusione che Di Giacomo si concede ad un fatto di cronaca avvenuto oggi (la condanna a 7 anni per un famoso personaggio anche politico) Si riparte subito con il prog della amatissima storica band romana nata nel 1969 e tuttora intensamente attiva tra tour ed album. Il synth ed il Moog di Nocenzi si contendono la scena con la voce di Di Giacomo sulla base della perfetta sessione ritmica, sulle due chitarre e sul clarino. La leggenda suona ancora, in splendida forma di poliritmie a tempi dispari e melodie che hanno composto la storia ed il sound del genere più di nicchia che esista: la favola iniziata quando il rock si fuse con la musica classica.

Darwin, l’opera rock più nota al mondo stasera suona qui tra le mani del Banco. Voce e piano in assolo sul palco: “danzerei sotto la luna con te…” per 750.000 anni fa l’amore. Ed i triangoli bianchi sono tondi cerchi porpora,  poi rettangoli candidi quando il resto del gruppo rientra per un altro pezzo, finché, a sorpresa compare Rodolfo Maltese che aggiunge la sua leggendaria chitarra per Non mi rompete, ed emozioni forti decollano. Nocenzi conta il tempo, e si vola verso un accenno di Moby Dick, poi l’Evoluzione, da Darwin, dedicata da Nocenzi ai ragazzi che hanno messo in scena l’album omonimo come opera rock, progetto a cui lo stesso Vittorio accennò lo scorso anno. È il momento. Di Giacomo presenta la formazione:
Tiziano Ricci al basso, Maurizio Masi alla batteria e Filippo Marcheggiani alla chitarra, più Nicola di Giarre ed Alessandro Papotto.

Sfila fuori, il Banco, ma nessuno si dá per vinto e lo show riprende con il vecchio soldato di R.I.P., ed è standing ovation. La favola continua.

Ringraziamo Auditorium per la cordiale accoglienza e la collaborazione.

 

per saperne di più:
www.osanna.it/
www.bancodelmutuosoccorso.it/
www.auditorium.com/

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