Il professor Eben Alexander ha scritto un libro sulla sua strana esperienza. Durante un coma irreversibile causato da una grave malattia, disse di aver “visto il paradiso”. Erano tutti pronti a dichiararlo clinicamente morto, in quanto il suo cervello non dava più segni di attività di nessun tipo. Poi incredibilmente, l’elettroencefalogramma aveva cominciato a far intravedere la ripresa delle attività cerebrali… il professor Alexander, quando nessuno più ci credeva stava riprendendosi dal coma. Ha raccontato la sua storia dopo alcuni mesi a tv e giornali. Poi ha scritto un libro. Afferma che mentre la sua attività cerebrale  era totalmente assente… egli sentiva e vedeva tutto intorno a se, poi si era sentito involare in alto fino a raggiungere il paradiso. Qui aveva visto un mondo bellissimo dove echeggiava una musica meravigliosa… la più bella che si potesse mai sentire…
Sicuramente una così celestiale non la potremmo mai immaginare… ma qualcosa ci dice che ci sono cose che si possono avvicinare a quella musica celestiale… ascoltare  “Lady Of Shalott” interpretata dagli Omphalos, é gia trovarsi sulla buona strada, poi si prosegue  su YouTube, con la versione originale di Loreena McKennitt, o con il live di un concerto in teatro con l’orchestra sinfonica e l’arpa suonata dalla stessa Loreena.
Certo in paradiso la musica la compone Dio e gli angeli la eseguono. Sulla terra però, ci sono musiche talmente belle ed ispirate; è possibile pensare che una certa “mano divina” ispiratrice ci sia, magari in un momento di profonda riflessione spirituale; attimi di piena solitudine, nei quali si contempla la meraviglia della natura, e si pensa all’amore come qualcosa di superiore ad ogni cosa. Allora si possono comporre brani come “Lady Of Shalott“, del poeta inglese Alfred Tennyson, musicati e cantati da un angelo molto terreno che però porta dentro la voce degli dei: Loreena McKennitt.
Gli Omphalos sono oggi tra i pochissimi cultori di questa straordinaria artista canadese di origini scozzesi, che ha venduto milioni di copie in tutto il mondo diventando una vera e propria icona della musica celtica.
Altra grande scommessa vinta da Marco Carpita che nel suo progetto vede coinvolti Simone Miccoli, Sirna Nisida ed Emanuela Acquaviva, già suoi compagni d’avventura nel progetto Morning Star, con Simone come bassista piú Sirna ed Emanuela in voce.
In questo quartetto acustico si eseguono brani della cultura celtica con grande e rigorosa maestria, ricercando atmosfere dal sapore antico e rivisitandone gli arrangiamenti in una dimensione volta a rendere fruibile la proposta ad un pubblico più variegato. Un progetto acustico di alto profilo. Si usa il basso acustico, suonato dall’ottimo Simone Miccoli, che in questa formazione alterna anche la chitarra acustica. L’uso dell’amplificazione elettronica è dosato al minimo indispensabile, sia da Marco che da Simone. Eppure gli Omphalos riescono a dare vita ad un grande spettacolo, suggestivo in tutta la sua magnificenza dal punto di vista musicale.
Al Gerbillo Furioso lo scorso 31 maggio hanno saputo dare prova di grandissima professionalità. Uno spettacolo veramente degno di nota, con alcune delle più belle musiche d’atmosfera della tradizione irlandese e scozzese. Brani di Loreena McKennitt, ma anche di Blackmore’s Night, come Queen For A Day, la grande Scarborough Fairuna delle più belle ballate popolari inglesi, riproposta con successo da moltissimi artisti, primi tra tutti Simon&Garfunkel, ma anche Sarah Birghtman, Kate Bush, Celtic Woman, la stessa Loreena McKennitt e in Italia dal nostro Angelo Branduardi. La canzone narra la storia di un giovine che invita l’ascoltatore a domandare alla sua amata di svolgere per lui una serie di imprese impossibili; solo quando ella avesse portato a termine il compito sarebbe stata libera.
Una delle immagini più famose è quella della donna che si vede costretta a preparare per lui una camicia senza poter usare ago e filo e quindi lavarla in un pozzo privo di acqua.
Una favola cantata, sull’amore e sulla sua forza, quella che sta nell’attesa; cosa tipica in tempi di guerre, crociate ed imprese di cavalieri in battaglia e dame in lunga e silenziosa attesa del loro ritorno.
La storia di questo straordinario brano viene raccontata da Sirna prima di eseguire magistralmente il pezzo con Omphalos. Con Scarborough Fair si chiude la prima intensa parte. Dopo una breve pausa gli Omphalos riprendono con “Lady Of Shalott” di Loreena McKennitt, poi Tri Martolod (tre marinai in lingua bretone n.d.r), canzone tradizionale bretone resa celebre al di fuori del contesto culturale della Bretagna dal riadattamento dell’artista francese Alan Stivell all’arpa celtica, ed in una versione successiva della “Katy Perry” francese Nolwen Leroy. In questo brano la corista Emanuela Acquaviva esegue la melodia con il flauto. Una versione sicuramente molto migliore di quella originale di Alan Stivell, anche decisamente più gradevole della versione della Leroy. Poi è la volta di “Road Goes Ever On-parte prima”, brano scritto da Tolkien in persona. Sicuramente anche questo al di sopra delle versione originale che si può ascoltare nella trilogia de Il Signore degli Anelli.
Insomma qualcosa di veramente, ma veramente bello. Peccato non accorgersi, di come in Italia ci siano artisti talmente grandi di livello che purtroppo non hanno possibilità di esprimersi su grandi piazze. Gli Omphalos rappresentano una sinergia di grandissime doti e grande impegno.
Difficile immaginare ad esempio che Simone Miccoli sia nato come pianista e solo dopo molto tempo abbia imparato a suonare il basso (dopo aver sperimentato anche la chitarra). La sua bravura e la sua abilità sul basso a cinque corde fa credere che si tratti di un ragazzo nato con il basso in mano. Di Marco Carpita, abbiamo già ampiamente parlato in un altro pezzo dedicato ai Morning Star: è un maestro indiscusso…
Quella degli Omphalos è solo l’ennesima meraviglia che egli ha saputo tirar fuori dal suo cilindro magico, dopo GatesOfBabylon e Morning Star.
SCALETTA: As I Roved Out, This Love Will Carry, Queen For A Day, The Wind That Shakes The Barley, Scarborough Fair, Lady Of Shalott, Tri Martolod, Road Goes On Ever On-parte prima(da “Il Signore degli Anelli”), Minstrell Hall, Lord Levett

Grazie al Gerbillo Furioso per la gentile accoglienza.

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