Citando una canzone di Fabrizio Moro, Sono solo parole le nostre”, si potrebbe superficialmente descrivere la vita artistica di un cantante. Si potrebbe dire che la ricerca de “l’ago nella sabbia” sia solo un modo per sottintendere che c’è un universo dietro l’uomo e l’artista Moro e che “eppure mi hai salvato la vita” sia l’ancora di salvezza rappresentata dalla donna amata e dalla musica.

Si potrebbero dire tante cose, tante parole per l’appunto, eppure poche descriverebbero l’ascesa di uno dei migliori cantautori italiani attuali.

Dal pubblico di Amici, dove sta insegnando canto ai giovani talenti televisivi, alla sua Roma che l’attende per l’unico incontro capitolino al Palalottomatica ad un anno di distanza dall’ultimo tour. Due concerti straordinari, Milano e Roma per l’appunto, in cui Moro presenta il nuovo singolo Sono anni che ti aspetto insieme all’ultimo album Via delle Girandole 10 (2015 ndr) ripercorrendo al tempo stesso la sua intensa carriera iniziata una decina d’anni fa.

In un’atmosfera intima, tra luci spente e pochi accordi di piano, risulta perfetta l’entrata di Moro con Un’altra vita per poi scaldare il pubblico con Fammi sentire la voce e Respiro.

Amore, politica, impegno sociale ma soprattutto il suo vissuto fanno di Moro un campione della musica italiana. Invettive contro la vita incrociano intimi momenti e racconti personali come, prima delle note di Buongiorno papà, racconta “E’ la prima volta che suono qui al Palalottomatica, lo sognavo da bambino. Mio padre lavorava qui fuori, aveva una bancarella e vendeva magliette. Avevo 12 anni e c’era il tour di Vasco Rossi. Vedevo le persone uscire dal concerto con delle facce felici. Finito il concerto chiesi a mio padre ‘Se vengo promosso mi regali una chitarra’? Lui chiese cosa dovessi farci con una chitarra… Ecco cosa voglio farci”.

Nel mezzo del concerto un spaccato acustico al piano con Sono solo parole, Il senso di ogni cosaAcqua con la partecipazione di colei che le ha dato voce: Fiorella Mannoia.

Sulla via del tramonto un momento di politica: luci spente, i nomi delle vittime della mafia scorrono su uno schermo nero. Gli applausi non sono quantificabili ai nomi di Falcone, Borsellino, Dalla Chiesa né ai primi accordi di Pensa.
Infine la chiosa spetta a Pace e Parole rumori e giorni con un personale augurio di Moro al pubblico: cercate e trovate il vostro ago nella sabbia.

Fabrizio Moro ha cantato:
Un’altra vita
Fammi sentire la voce
Il peggio è passato
Respiro
Tu
Buongiorno papà
Eppure mi hai cambiato la vita
Comunicando
Alessandra sarà sempre più bella
Sono anni che ti aspetto
L’Italia è di tutti
Soluzioni
L’eternità
Babbo Natale esiste
Acqua
feat Fiorella Mannoia
Sono solo parole
Il senso di ogni cosa
Sangue nelle vene
L’inizio
Libero
Da una sola parte
Sono come sono
Pensa
Domani
Parole rumori e giorni
Pace

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