A due giorni dalla prossima data romana, noi di 100 Decibel abbiamo raggiunto il chitarrista di una della band napoletane che hanno portato il loro sound un po’ indie un po’ rock in tutto il mondo: gli Almamegretta. Diamo il benvenuto a Federico Forconi, ai più noto come Fefo.

Ciao Fefo! È un onore per noi di 100 Decibel averti tra i nostri pixel.

–    Prima di passare alle domande di routine (cosa si prova ad essere un componente di un gruppo così famoso, se il successo ti ha cambiato, etc etc) partiamo dalle domande semplici. Da quanti anni suoni la chitarra?
La mia prima chitarra classica me l’ha regalata mio padre per il mio decimo compleanno….quindi da 39 anni……

–    Ti ricordi il tuo primo approccio con la musica? Quando è scoccata la scintilla?
Il primo pezzo che ho imparato a suonare alla chitarra è stato Lena di Toni Santagata…. poi sono passato direttamente agli AC/DC

–    Oltre ad essere all’attivo con gli Alma da diversi anni ormai, gestisci un locale a Roma, il Conte Staccio (che ha ospitato anche Kip Winger e l’Alan Parsons Band, nonché a sorpresa Parsons in persona): segno che la musica riempie in tutto e per tutto la tua vita
Non so fare altro (purtroppo). Infatti ogni tanto penso che se un giorno smetterò con la musica sarò veramente un pesce fuor d’acqua. Potrei fare l’ortolano a 80 anni.

–    In questo locale (che ricordiamo si trova in via di Monte Testaccio, 65) si esibiscono gruppi inediti, che pur avendo un indiscusso talento non riescono a fare “quel salto di qualità” che li porta alla notorietà. Tu che di esperienza ne hai tanta e la tua gavetta l’hai fatta, che differenze scorgi con i tuoi “inizi”?
Purtroppo con rammarico e dispiacere devo dire che l’Italia è un po’ il “terzo mondo “ per la musica. Consiglio vivamente a chi inizia adesso, a cercare di combinare qualcosa musicalmente, di scappare da questo paese e di trasferirsi all’estero, dove ovunque (e non parlo di Inghilterra o U.S.A. ma anche semplicemente della Slovenia o della Spagna o della Svizzera) la gente si avvicina alla musica con un’altra testa ed un altro ascolto. In Italia ci meritiamo X-Factor, Amici e la De Filippi. Siamo una manica di rincoglioniti….me compreso!!!!!

–    Pensi che un tempo era più semplice emergere?
Non so se era più semplice, magari c’erano meno input (parlo di internet, youtube, soundcloud, facebook) e quindi anche meno cose da ascoltare e da scegliere. Oggi ci viene vomitato addosso così tanta roba che io faccio veramente fatica a capire cosa sia valido oppure no.

–    Com’è cambiato il mondo della musica?
Forse ora c’è troppa gente incompetente con poteri decisionali. Anni fa non era così: c’erano dei signor produttori e case discografiche che credevano nei loro artisti, o per lo meno un po’ più di adesso.

–    Quale potrebbe essere la soluzione?
Purtroppo non vedo molte soluzioni. Finché i ragazzetti di 15 anni continueranno a guardare X-Factor e Amici siamo tutti nella merda.

–    Internet e la sua evoluzione: un bene o un male per voi artisti?
Credo un bene per quanto riguarda la promozione e per farsi conoscere. Allo stesso tempo, come dicevo prima, può essere anche un arma a doppio taglio. Sei costretto ad ascoltare anche tanta merda.

–    Cosa vorresti dire a questi ragazzi che vogliono fare della musica la propria vita?
Andate all’estero, scappate da sto paese! Non voglio fare il pessimista ma purtroppo in Italia è così. Se però volete essere i nuovi “MORENO” allora siete nel posto giusto!

–    C’è qualcosa che rimpiangi della tua carriera da chitarrista?
Essere tornato in Italia dagli Stati Uniti dopo 10 anni nell’ Aprile del 1995. Avrei dovuto starci 15 anni in più!

–    Invece cosa sceglieresti come tuo punto di orgoglio?
Sicuramente essere riuscito a campare come musicista in Italia in questi anni con band come  i Malfunk, Almamegretta, Delta V e tutti quelli con cui ho avuto l’onore e il piacere di suonare.

–    C’è qualche artista che ammiri e col quale non ti dispiacerebbe collaborare (sia come Fefo che come Alma)?
Sicuramente Daniele Silvestri, Tre Allegri Ragazzi Morti, Frankie Hi NRG,

–    Hai mai pensato ad un progetto solista?
Non sono bravo come solista.

–    Stare su un palco, credo che sia una sensazione adrenalinica: col tempo ci si abitua o ad ogni concerto l’emozione si fa sentire?
Si fa sentire sempre! Se smettesse di farsi sentire vuol dire che bisogna fare altro.

–    C’è un live che più di tutti ricordi?
Assai! Però il concerto in Vietnam ad Hanoi con Piero Pelù nel 2006 è stata una bella esperienza.

–    Il 2013, oltre ad essere l’anno che ha fatto vedere la luce al vostro ultimo lavoro, Controra (che quest’estate vi ha portato a Villa Ada per la rassegna Roma Incontra il Mondo) è stato anche l’anno in cui avete calcato il palco dell’Ariston con due canzoni in italiano (sarò di parte, ma vi preferisco in versione partenopea!). Che sensazione si prova ad essere a Sanremo?
Posso non rispondere a questa domanda????

–    Ci sarà possibilità di rivedervi suonare all’Ariston?
Non credo proprio……

–    Progetti per questi ultimi mesi dell’anno con gli Alma?
Finiremo il tour con tre date a Napoli insieme a Pino Daniele il 28-29-30 Dicembre. Poi prenderemo un po’ di mesi di riposo e ricominceremo con il tour la prossima estate. Nel frattempo sto iniziando un nuovo progetto con Marcello Coleman, grande amico e grande cantante che ha sostituito Raiz negli Alma il periodo che lui non c’è stato.

–    Invece il Conte Staccio cosa ci riserverà?
Immense sorprese…….

Fefo noi ti ringraziamo per la tua disponibilità. Ti lasciamo l’ultima parola per salutare i nostri lettori, ricordando a tutti che il 10 Ottobre sarai al Piper di Roma con gli Alma per il Lazio Wave e invitandoli anche al Conte Staccio per apprezzare della buona musica live dinnanzi anche a del buon cibo!

“L’importante non è la forma con cui uno fa musica e cerca di comunicare il proprio pensiero: è la sostanza che conta e che fa smuovere le cose!” – Fefo.

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