‘Calboni’ è il regalo che ci voleva sotto al nostro albero di Natale

Con questo singolo natalizio Nico LaOnda ci regala un tuffo nostalgico negli anni ’80 a metà strada tra la colonna sonora di un cinepanettone e Julian Casablancas

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Per fortuna non esiste solo Michael Buble e visto che siamo italiani, ma ci piace viaggiare e tornare un po’ bambini, specialmente a Natale, ecco il regalo musicale che ci voleva.
Più di una semplice canzone Nico LaOnda ha sfornato un piccolo gioiello che si candida a diventare un must per tutti i nostalgici cresciuti a latte e (cine)panettoni, con l’aggiunta di un profumo internazionale che fa la spola tra l’Italia e New York, dove Nico vive e che non per caso rimanda ad un sound che piacerà anche ai fan degli Strokes, in particolare a quelli di Julian Casablancas in veste solista.

Le atmosfere rievocate sia dai suoni che dai testi creano infatti un connubio perfetto tra questi elementi che uniscono i cuori di tanti amanti della scena indie e pop sia nostrana che estera.

‘Calboni’, il titolo è già evocativo di suo, è nata istintivamente, in una corsa in taxi nella Grande Mela che Nico racconta così:

“Quest’anno per qualche motivo sento di più l’atmosfera del Natale, non per il lato consumistico ma per quel senso di famiglia, mentre fuori nevica. I sapori e gli odori di casa. Il tavolo imbastito di nonna (la signora nella foto di copertina).

La lontananza sai è come il vento. Gelo fuori e caldo dentro. Quindi stiamo dentro che siamo già belli fuori. 

Una notte -un classico- ritorno a casa e ‘Last Christmas’ dei Wham! sta suonando nella mia testa, allora la faccio sparare a mille in taxi. Non so, quel giorno venivo dal Dakota, il palazzo di fronte a Central Park dove visse e morì John, ‘and so this is Christmas’ ho pensato, quindi alle famiglie allagate. Impugno la chitarra e nel giro di 10 minuti mi esce la strofa di ‘Calboni’ cosi come la sentite, parole e musica. Il titolo fa capire dove andiamo a sciare. Io, Luca e Francesco abbiamo tutti la stessa età e siamo in fissa con la commedia italiana anni ‘70/‘80. (siamo come i nostri padri con Totò in bianco e nero).

Ci leggiamo i dialoghi di Fantozzi per addormentarci e costantemente ci mandiamo spezzoni di film che conosciamo a memoria. Quando ho scritto la canzone immaginavo Cortina nel 1983. Vacanze di Natale. E nella mia crew c’è tutto il cast. Il veneto musicista squattrinato. Il romano. Il lombardo. L’emiliano. Il tedesco. Musica scritta e finalizzata a otto mani con Luca Di Cataldo, Edoardo Elia e Mario Schöning. Registrato al Pom Pom di Roma con Francesco Aprili, Matteo Domenichelli, Lorenzo Masini.

Esce come prima uscita di questa misteriosa nuova etichetta che si chiama Talento. Perché a noi piacciono le cose organiche, biodinamiche, naturali.

Buon ascolto e buone feste!”

Il regalo è già sotto l’albero e si può già scartare, direttamente dalla vostra piattaforma streaming preferita.

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