Venerdì 11 Luglio, per la rassegna Airport One, nello splendido spazio del Roma Vintage, si sono esibiti il gruppo Ardecore che hanno anticipato l’esibizione di Nada Malanima.

Il cielo ci offre una luna bellissima, enorme,  che allontana piccole nuvole e illumina l’inizio del concerto.

Gli Ardecore si esibiscono in una rilettura della musica tradizionale romana, stornelli e ballate trasteverine in chiave moderna. La potente voce di Sarah Dietrich trasmette rabbia e amore, tutte le emozioni di una “Roma Pasoliniana” oggi quasi scomparsa. Giampaolo Felici, voce e mente del progetto Ardecore, disegna con la sua chitarra suoni Folk che si trasformano improvvisamente in Rock, la sua voce cupa e graffiante si lega perfettamente a quella della Dietrich.

Pochi minuti dopo la fine dell’ ottima esibizione degli Ardcore fa il suo ingresso sul palco Nada Malanima. Lo spazio che Nada occupa nel panorama musicale italiano ha un importantissimo valore. Negli ultimi anni si è addentrata progressivamente nel mondo indipendente, coinvolgendo diversi musicisti appartenenti a quell’ambito Zen Circus,Criminal Jokers e anche gli stessi Ardecore.

La cantante livornese presenta molti brani del suo ultimo album “Occupo poco spazio”, un’ album dove troviamo  piccole e grandi storie private e pubbliche, vicende di donne coraggiose e sole, narrate con spietata crudezza.

Non avendo mai assistito ad un concerto dal vivo di Nada rimango impressionato dalla sua energia sul palco. La sua voce è drammatica e carica di rabbia, in alcuni momenti sembra Janis Joplin ma solamente in alcuni momenti, per il resto è sempre Nada con il suo stile interpretativo unico.

Passaggi  di pop e classica moderna con brusche accelerazioni in stile punk. Nada si dimena sul palco con un energia da fare invidia a molti ventenni.

Il concerto si chiude cosi tra nuove canzoni e vecchi classici in stile Nada.

Anche la luna in cielo sembra brillare un po’ di più, stregata forse da così tanta poesia o gelosa dalla scena a lei tolta.

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