Se si passa in rassegna la storia della musica italiana, non c’è artista che abbia una voce – potente e impeccabile – come quella di Giorgia. La signora del pop-soul ieri ha conquistato il Forum di Assago con la prima delle due tappe milanesi di “Oro Nero Live Tour”, una serie di appuntamenti che celebrano la nuova versione dell’omonimo album, contenente due brani inediti.

Un popolo che più eterogeneo non si può in termini di età, quello di Giorgia, radunato attorno ad un palco al centro del palazzetto; un pubblico cresciuto in quasi 30 anni di carriera assieme ad un’artista rimasta sempre fedele a sé stessa, e che nessuno ancora è riuscito ad avvicinare. Raramente, forse mai, la critica ha paragonato nuove leve all’interprete romana, la cui musica non è mai stata definita solo pop, perché sapientemente nutrita da influenze soul, un genere che non ci si aspetta da una donna bianca e minuta. E invece quella voce da “vorrei la pelle nera” Giorgia l’ha sempre avuta, ce l’ha ancora, uno strumento di rara precisione che usa con estrema e sconvolgente naturalezza ogni volta, da lasciare senza fiato.

Lo show inizia con mezz’ora di ritardo, perdonata senza indugio dai presenti, specie da quelli in prima fila che hanno potuto stringere la mano e scattare selfie con la cantante che esordisce con un giro di palco sulle note di “Oro Nero”. Giorgia, in completo scuro e scarpette da ginnastica bianche, si muove agile sul palco accompagnata dagli storici e impeccabili musicisti, tra cui il chitarrista Giorgio Secco e il bassista nonché direttore musicale della cantante, Sonny T. È la volta di “Il mio giorno migliore”, seguita da “È l’amore che conta” e la nuova “Chiamami tu”, alla quale Giorgia aggancia il raggae di “Turn your lights down low” di Bob Marley “che – dice – fa sempre bene al cuore”.

Pur essendo gli arrangiamenti fedeli a quelli originali – permettendo al folto pubblico di unirsi coralmente senza indugi – lo spettacolo regala anche inaspettati intermezzi musicali grazie a vari ospiti: gli Psycodrummers, un gruppo di percussionisti che introduce “Vivi davvero”, un gruppo di ballerini che danno vita ad una coreografia nella dance “Regina di notte“, fino alla marching band tutta fiati che trottola attorno al palco sulle note di “Tu mi porti su“. Le ballads si alternano ai pezzi ritmati, e Giorgia tiene le fila dello show non solo dal punto di vista musicale, ma anche nell’intrattenimento con la platea, con la quale chiacchiera e scherza, e che invita ad accompagnarla nel momento “revival”, in cui riporta tutti indietro nel tempo con i due brani sanremesi “Come saprei” e “E poi“, seguiti da “Per fare a meno di te” ed “Eternità“. Quest’ultima è una delle tante canzoni del repertorio dell’artista intrise di malinconia e rimpianto, dedicate ad Alex Baroni, cantante ed ex compagno di Giorgia che perse la vita in un tragico incidente nel 2002. La presenza di Baroni all’interno dello show è palpabile, c’è un fil rouge che unisce pezzi quali “Gocce di memoria”, “Marzo” e “Quando una stella muore”. Ma se il repertorio di Giorgia è ricco di riferimenti a questo tragico episodio della sua vita, è pur vero che la ripresa dell’artista è stata evidente negli anni, sia nei testi delle sue canzoni che dalle interviste rilasciate in cui ha annunciato il consolidamento non solo artistico, ma anche come donna, compagna e madre.

Le due ore e mezza di show si avviano alla conclusione con il classico “Di sole e d’azzurro” e “Io fra tanti”, fino alla sorpresa finale: il super ospite Marco Mengoni con il quale Giorgia ha duettato nel nuovo singolo “Come neve”. “Qualche anno fa ero sugli spalti come voi, al concerto della mia artista preferita” ha detto il cantante ai presenti, “quindi, i sogni si avverano, non smettete di crederci”. Il bis è un omaggio al 1998, esattamente vent’anni fa, con un medley che fa ripensare agli anni d’oro di Mtv, da “Baby one more time” a “My heart will go on”, fino al celeberrimo brano di Baroni, “Onde”. L’ultimo messaggio è quello di speranza della sua “Credo”, e mentre Giorgia si lancia sulle ultime note, non si può fare a meno di pensare alla sua esibizione come super ospite a Sanremo dello scorso anno, in cui tutti i concorrenti il giorno successivo erano stati eclissati sui giornali, a causa di quell’esibizione da brividi. E pensare che lei stessa era partita da lì, dal festival della canzone italiana. Ma di “Giorge” così non se ne sono mai più viste.

Setlist Oronero Live

“Oronero”
“Il mio giorno migliore”
“È l’amore che conta”
“Chiamami tu / Turn your lights down low”
“Mutevole”
“Vivi davvero”
“Scelgo ancora te”
“Quando una stella muore”
“Non mi ami”
“Gocce di memoria”
“Regina di notte”
“Come saprei”
“E poi”
“Per fare a meno di te”
“Eternità”
“Vado via”
“Tu mi porti su”
“Di sole e d’azzurro”
“Marzo”
“Io fra tanti”
“Come neve”
“Per non pensarti”
“…Baby one more time / My love is your love / I don’t want to miss a thing / My heart will go on / Onde”
“Credo”

Gallery a cura di Valeria Portinari

Comments

comments