L’esordio di Micheal Fortunati, che in arte si presenta come MIKELESS, è un disco che ci ha incuriositi da subito. Suona da solo. Lui, in tutto il disco. One Man band, chitarra (la sua) e voce (la sua), manco a dirlo. Ci incuriosisce anche e soprattutto la ricchezza degli arrangiamenti, voci corali e loop anche percussione. Insomma un disco che a dirla tutta non sembra affatto sia portato avanti da una sola persona. Si intitola “Il Maniaco” e contiene 8 tracce tinte di pop fino alle ossa quantunque siano frequenti gli andamenti Funky o Swing. L’intervista per gli amici di 100 DECIBEL

ONE MAN BAND. Una necessità o una direzione artistica?
Una scelta, perché mi sono innamorato di alcuni artisti di strada internazionali, che facevano uso di loop station, chi con un modello e chi con un altro. Una necessità, perché quando ho iniziato a scrivere le mie canzoni, volevo usare un songwriting che fosse orecchiabile ai più, ma che potesse essere apprezzato da chi ha un orecchio un po’ più critico musicalmente. Comunque volevo avvicinarmi alla gente, e in quel momento non conoscevo musicisti che avessero voglia di un genere simile.

Un disco figlio di mille digressioni personali e collaborazioni. Un disco che reagisce a quello che hai trovato o che lo sviluppa?
In effetti, ci si può accorgere, ascoltando le 8 tracce dell’album, che non ho un genere preferito, ma che mi piace la musica in generale. Andiamo da unA ballata a uno swing ,tango, folk, funky…a seconda dell’emozione , e’ uscito un arrangiamento, un’atmosfera…

“Il Maniaco” è un disco parla di sogni, di attualità sociale, di social network…di sogni. Inseguire i propri sogni potrebbe esserne un degno slogan?
Inseguire e lavorare per arrivare ai sogni è l’essenza della vita. Poi…ognuno ha i suoi…

Perchè arricchire la chitarra di loopstation e contributi quando invece un sound nudo e crudo avrebbe potuto celebrare a pieno le tue doti di one man show?
Come ti dicevo mi sono appassionato al suonare in strada e usare questo modo abbastanza giocherelloso per esprimersi…

Ispirazioni e contaminazioni. Dall’Italia cos’hai preso? Dal resto del mondo?
Tantissime influenze!..da Michael Jackson ai Police ,ai Dephece mode, Pink Floyd,I tanti gruppi Grunge, Jeff Buckley,Jimi hendrix…in realtà tantissimi altri…tra gli One man band ricordo Il tedesco Rico loop sempre con grande piacere.
Tra gli italiani: Roberto Angelini,Alex Britti, Gazze’, Fabi, Zucchero,De Andre’ Concato etc etc…

https://www.youtube.com/watch?v=AxfDkRDYh60

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