MIKA

Umbria Jazz

La presenza a Umbria Jazz di proposte anche “lontane” dal jazz è ormai cosa vecchia, ma (sebbene non manchi chi storce la bocca) è positivo che rassegne così prestigiose pensiono anche ad estendere la loro proposta anche ad altre fasce di pubblico. Come quella, giovanissima (ma, ovviamente, non solo), richiamata dal cantante libano-britannico.

Pubblico giovanissimo, numeroso (la data da tempo era sold-out) ed entusiasta, che non ha da subito voluto saperne di stare seduto (il concerto era, un po’ sorprendentemente, con posti a sedere) ed ha cominciato a ballare e cantare già dai primissimi brani, costringendo la security agli straordinari.

Forse anche grazie a tutto l’affetto dei fans, Mika all’Umbria Jazz si è mostrato subito a proprio agio e per nulla intimorito da un contesto abituato ad artisti di ben diversa estrazione musicale, confermandosi vero mattatore ed entrando subito in empatia col pubblico al quale si dato senza riserve.

La proposta musicale è stata sostanzialmente quella delle altre date di questo No Place in Heaven tour, ovvero un misto tra brani del nuovo e fortunato album e vecchi successi come Relax–Take it Easy, Good Guys, Boum Boum Boum, We Are Golden, Happy Ending, Staring at the Sun, Grace Kelly, Stardust, Rain, Lollipop, Underwater, Love Today.

 

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