Michael Kiwanuka, soulman inglese di origini ugandesi, dopo aver calcato il palco dell’I-Days Festival è stato protagonista ieri sera all’Auditorium Parco Della Musica a Roma, per presentare il suo secondo lavoro Love & Hate.

Ha iniziato ad approcciarsi nel mondo musicale lavorando come chitarrista turnista, con artisti di fama mondiale come Adele, nel tour del 2011. In quello stesso anno pubblica il suo primo EP per la Communion Records e nel 2012 è uscito il suo primo album: Home Again. A distanza di quattro anni, viene pubblicato il suo secondo album, Love & Hate.

Si ispira a Marvin Gaye ma viene paragonato per il suo stile a Bill Withers, Randy Newman e Terry Callier. Parlando di sé M.K.  dice: “La mia priorità è creare melodie che ti catturino. L’unica cosa che chiedo è ‘ti emoziona?’”. Con queste parole riassume la sua filosofia live e musicale.

In una calda serata di giugno, allietata per fortuna da un fresco venticello in Cavea, assistere al suo concerto è un trasporto totale. Una voce che colpisce e accipicchia se colpisce: ti arriva dritta al cuore, colpisce duro. Il tempo si arresta, la sua voce calda con la sua timbrica ti avvolge e ti abbraccia,  il suo sound ti culla e ti riporta agli anni 70 -per chi ha vissuto il soul di quegli anni o nell’ambientazione di quei film – ti porta la mente a viaggiare ad immaginarti altrove , si ecco ascoltare M.K. è un viaggio spirituale e mentale, un antistress che ti ricarica.

Grazie Michael per questa splendida serata e il pubblico dell’auditorium te lo dimostra in pieno il suo gradimento regalandoti una standing ovation.

gradimento con una standing ovation!

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