Serata “Metalland A volte tornano” il 28 luglio al Quintilio Primo, dedicata appunto al “recupero” delle band costrette a rinunciare al programmato show Open the gates di inizio luglio. Previsti sei gruppi per uno spettacolo che inizia appena cala il buio con:

Mazebrain 20.50

Il gruppo romano di Thrash Metal Progressive nato nel 2008 ostenta Claudio Pernice: Voce, Flavio Vampa: Chitarra solista e ritmica, Valerio Armuzza: Chitarra solista e ritmica, Francesco Mazzone: Basso, Matteo Vari: Batteria ed apre egregiamente la serata con brani energici e ben suonati.

Sixtysix 21.15
Tranquilli tranquilli (si fa per dire) i quattro macinano un eccellente sound murato e sostenuto da una solida base ritmica e dalla sorprendente voce di Maxo. Il combo mette su, tra un riff e l’altro di Andrea e Kannibale, una performance visuale pienamente all’altezza delle proprie qualità compositive ed esecutive. La band, nata a Roma ad inizio anno, offre un groove metal preciso e coinvoolgente, con influenze che oscillano tra i Pantera più cattivi e ed il nu metal più deciso. Un sound che sentiremo presto nel demo in preparazione. Di sicuro una band da tenere d’occhio.
I SixtySix sono:
Chitarre Andrea Beerdrinker e Kannibale
Voce Maxo
Basso Phil
Batteria Pablo
Setlist
The drunk face (nel Promo)
Ash and blood
Rotten soul
Needle (nel Promo)

Burst heaven (nel Promo)

Lost Reflection 21.50
Care Crowd title track del prossimo album come scelta obbligata per la formazione dei quattro attiva dal 1996. Tra vari cambi di line up la band, già assaggiata in precedenti live sempre all’altezza della fama che la circonda, oggi è formata dall’attivissimo Piero Sorrenti alla chitarra, Fabrizio Fulco voce e chitarra, Ivan Cannella al basso e Massimo Moretti alle pelli. Offrono all’uditorio un Heavy rock di buona fattura con tutti gli elementi o quasi al posto giusto. Forse va detto che sarebbero ancora più godibili se associassero più impatto visivo e dinamico al loro show, ma la sostanza c’è, e si sente.
Setlist (tra le altre)
Care Crowd
Faith of fear (anteprima)
Rocking in a Free World

Red rose

Tyranny of Time 22.30
Heavy metal sporco e cattivo per i cinque del combo di Ostia vivo dal 2004 e forte di Simone Gaddeo-Vocals, Piero Sorrenti-Guitars, Simone Di Pietro-Guitars, Simone Curatola-Bass e Massimo Moretti-Drums. Stasera in formissi ma tra muri, polifonie, distorsioni, bending e vocalizzi in chiave scream o growl e accordature toste per tecnica ben messa e strutturata nel genere. Gustosi bridge triggerati per il Moretti che dopo lo show con i Lost Reflection resta dietro le bacchette anche per questo ensemble, assieme alla chitarra di Piero Sorrenti. Coesi e compatti, i Tyranny consegnano un eccellente show di buona originalità creativa ed esecutiva.
Setlist tra le altre
Vengeance
Resurrection (nitrito d’appoggio al momento del titolo)

Tyranny of time (Title track dell’album in uscita a fine estate)

Enforces 23.15
Infernal Machineper l’attacco della band viterbese di Death metal di derivazione Arch Enemy attiva dal 2008 e
caratterizzata dal growl femminile di Martina L. McLean, spalleggiata in formazione istituzionale da chitarre, basso e batteria, anche se per stasera, annuncia Martina, uno dei membri alla chitarra é stato sostituito. Il sound proposto dai viterbesi è un death tecnico e deciso, bel strutturato ed eseguito che poggia sugli stilemi del genere pur non negandosi una certa ricerca. Tra i brani originali dei Toto eseguono una cover. La vocalist, in una pausa, annuncia che il batterista prova con il gruppo da sole due settimane, perciò la nota di merito va a lui per la competenza assieme al provetto bassista per l’ottima sessione ritmica della band perfettamente compatta ed in grado di macinare alla grande. The Executioned é il pezzo finale di un ottimo show.
Mutant Safari 23.50
Giovanissimo combo romano di “deathmetal, grindcore, free jazz, groove” e chi più ne ha più ne metta. In attività da inizio anno con cinque componenti Ska – voce, Strength – chitarra, Lopez – chitarra, Gabriele – basso, Panda – batteria già incontrati di recente al Pakarockness di Genzano ed apprezzati senza riserve i ragazzi hanno offerto una performance alla’altezza della aspettative. Pezzi inediti brevi ed esplosivi, ed una incurabile propensione per un ottimo growl appoggiato da partiture nel genere. Una lode a Ska che è riuscito a mantenere la voce nonostante due serate consecutive e spettacoli tutt’altro che leggeri.

Metalland non finisce qui. In arrivo altre belle sorprese, perciò l’invito é … keep in touch, metalheads!

Per saperne di più:
METALLAND
ENFORCES
MUTANT SAFARY
TYRANNY OF TIME
LOST REFLECTION
SIXTYSIX
MAZEBRAIN

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