La favola di Adamo e Eva compie vent’anni con Max Gazzè alla Sala Santa Cecilia dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.
Era l’anno 1998 quando la carriera di un giovane Max Gazzè decollava grazie al successo, a tratti prevedibile, di un disco (La favola di Adamo ed Eva, prodotto dalla Virgin) che portava sul panorama musicale italiano un bassista dalla timida voce con degli intrepidi arrangiamenti e giri di basso pindarici.

Max GazzèOggi La favola di Adamo ed Eva ritorna a Roma, terra natale del cantautore, in un concerto-evento di tre date (28, 29 e 30 Dicembre) che ripercorre per intero la scaletta di quel disco insieme ai maggiori successi di Gazzè.

La serata segue uno schema ben definito: prima parte dedicata al disco, seconda parte incentrata sui maggiori successi del cantautore romano.
Due ore abbondanti di musica che hanno impegnato Max Gazzè insieme alla sua band, composta da Clemente Ferrari alle tastiere, Cristiano Micalizi alla batteria e Adriano Viterbini alla chitarra, Max De Domenico ai fiati

Così si parte sulle note di Etereo, Vento d’estate, L’amore pensato. Nel mezzo i brani tecnicamente più interessanti, quelli che hanno contraddistinto il successo dell’album e di Gazzè stesso con sonorità futuriste e testi poeticamente onirici (Nel verde, Due apparecchi cosmici, Casi ciclici, Colloquim Vitae). Chiudono il primo blocco Cara Valentina, La favola di Adamo ed Eva, Una musica può fare.

Max GazzèNella seconda parte spazio ai sentimenti, all’amore, alla parte intima e stranamente più conosciuta dell’istrionico Gazzè con Il timido ubriaco, L’uomo più furbo, Mentre dormi, La vita com’è. La chiusura della serata dedicata agli amici Fabi e Silvestri e al loro viaggio in giro per l’Africa raccontato con l’album Il padrone della festa e con la canzone L’amore non esiste.

Un bel compleanno per La favola di Adamo ed Eva, di quelli che ti lasciano un sapore dolce e note chiare e roboanti nella mente. Una di quelle serate, che spesso capitano d’estate, in cui torni a casa fischiettando e canticchiando un motivetto che ti ha colpito, o solo un giro di basso che magistralmente Gazzè può aver riprodotto in sala durante il live.
Le chiacchiere del timido Max, gli intrepidi movimenti delle sue mani sul basso, l’eco della musica nella Santa Cecilia, la voce di fondo del pubblico cantante, hanno reso omaggio a questi vent’anni di ottima e avanguardistica musica.

Max Gazzè, Clemente Ferrari, Cristiano Micalizi, Adriano Viterbini e Max De Domenico hanno suonato e cantato:
Etereo
Vento d’estate
Come si conviene
Raduni ovali
L’origine del mondo
L’amore pensato
Nel verde
Comunque vada
Due apparecchi cosmici
Casi ciclici
Colloquim Vitae
Autoironia
Cara Valentina
La favola di Adamo ed Eva
Una musica può fare

Il timido ubriaco
L’uomo più furbo
Il solito sesso
Ti sembra normale
Mentre dormi
L’amore non esiste
La vita com’è
Sotto casa

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