Il treno in corsa dei Marta sui Tubi è passato anche per Roma e giovedì 11 luglio ha fatto tappa all’Angelo Mai Altrove. Anche questo concerto infatti fa parte della Rassegna Ausgang Estate 2013.
Un concerto in cui c’è stato davvero tanto, e che ha potuto vantare tanta partecipazione di pubblico.
Il rischio di pioggia, che ha costretto l’organizzazione a spostare la location dall’ex mattatoio di Testaccio a Viale delle Terme di Caracalla, ha influito veramente poco e anche l’afa di questi giorni non è riuscita a rendere meno intensa e partecipata l’esibizione dei Marta.

E’ stato un concerto notevole, pieno ed equilibrato, fatto sia per chi segue sin dagli esordi questo gruppo sia per chi è arrivato a conoscerli solo da poco. La scelta della scaletta è stata l’evidente frutto dell’esperienza che questo gruppo ha maturato in più di dieci anni di carriera, cinque dischi e la partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo.

Tra le prime quattro canzoni eseguite, tre arrivano dell’ultimo disco, quello più ponderato e disponibile a lasciarsi ascoltare da tutti, e così la prima mossa fatta è già buona. La scenografia del palco, forse non proprio impeccabile a causa delle luci, infonde subito l’idea di quale sia lo spirito che accomuna i cinque elementi della band, e andando avanti con l’esibizione tutto ciò si percepisce anche umanamente, parafrasando proprio una canzone (Grandine): “sempre è seducente chi vuol farsi del male”, come a dire che senza sostanza la sola forma serve a poco, è questo il concetto che esprime il semplice ed elegante palco che si ha di fronte. E’ tutto affidato in primis al sostanzioso contenuto delle parole e della musica, e da qui, come i rami di un albero, partono le mille variazioni armoniche e ritmiche di cui questo gruppo è capace, senza mai sbagliare un colpo. La voce di Gulino è personale, multiforme, veloce nel trovare sempre i suoi spazi tra le righe tracciate dagli altri quattro elementi del gruppo, capace d’interpretare ogni minima parola di testi mai scontati e pieni di racconti di vita, di emozioni e di grande ironia. Pipitone è impeccabile ed è lì, concentrato a domare il suo piccolo esercito di chitarre acustiche e di accordature aperte: il risultato è energico, incalzante e di grande impatto musicale. Boschi seduto dietro il suo violoncello o in piedi con il suo basso partecipa come fosse uno del pubblico, ed è capace anche di momenti di grande intensità interpretativa come quando, in un momento di profonda atmosfera introduce da solo la seconda parte del concerto. Paolini alla batteria è la solita sicurezza e Pischedda alle tastiere non è da meno, anche quando insieme a Pipitone ed al resto del gruppo, prima della tanto attesa Vecchi difetti si lascia andare a momenti di puro gioco ed improvvisazione.
A concerto concluso, nonostante il caldo quasi opprimente, il risultato è di una piena e lauta soddisfazione.
Piccola nota di merito anche al bravo e divertente Tommaso Di Giulio che ha aperto la serata.

Nel carico di viaggio di questo tour estivo che sta percorrendo l’intera penisola e che continuerà almeno fino ad agosto, è evidente che per i Marta c’è anche la possibilità di una affermazione ad un livello ormai alto, forse non mainstream, ma di sicuro di un bacino d’ascolto fatto di un pubblico eterogeneo e di ogni età, che in questo caso, vista la qualità musicale in ballo, non è affatto un difetto.

In scaletta:

01-    Il primo volo
02-    Licantropo
03-    Il collezionista di vizi
04-    Dispari
05-    Muscoli e dei
06-    La spesa
07-    L’unica cosa
08-    L’abbandono
09-    Maledettamente bene
10-    Grandine
11-    Cristiana
12-    Tre
13-    Il giorno del mio compleanno
14-    Vecchi difetti
15-    Muratury
16-    31 lune
17-    La ladra
18-    Di vino
19-    Disperato erotico stomp (Lucio Dalla cover)
20-    Vorrei

Si ringraziano il management e  l’Angelo Mail Altrove per l’ospitalità.

 

Per saperne di più:

www.ausgang.it/

www.martasuitubi.com/

www.angelomai.org/

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