Steel Tryant

Tre giorni di concerti, esposizioni, teatro, proiezioni e danza, dal 28 al 30 giugno all”A.I.A.S.P. Casa dei Popoli di Viale Irpinia 50 a Roma. In occasione della chiusura annuale dei corsi dell’Isola dell’Arte, l’associazione di promozione e divulgazione artistica di via Seiano, nei pressi di Cinecittà, si è tenuto il Saggio/Festival dell’Isola Dell’Arte 2013. In questi tre giorni, oltre alle esibizioni degli allievi ai quali sono stati consegnati gli attestati di partecipazione, si è tenuta a battesimo la “Scuderia” ovvero la sezione per la promozione ed  il management artistico. La Scuderia si propone di sviluppare, proporre e promuovere eventi e soprattutto concerti di artisti sia emergenti che affermati.
La presentazione si è tenuta il 30 giugno ed è stata occasione per seguire dal vivo un insolito spettacolo che ha abbracciato il mondo delle sonorità. Si è partiti dal latin rock e dalla bossa nova del Mario Sargeni Trio, fino ad arrivare allo speed metal degli  Steel Tyrant, con il loro tributo ai Judas Priest.
Insomma, molto da vedere e da sentire.

La musica non conosce confini: e ci sta di far suonare gruppi così diversi su un unico palco, nella stessa serata.

Steel Tryant

Mario Sargeni è un grandissimo artista.  Svolge l’attività di chitarrista professionista dividendosi  tra le esibizioni live, le sedute in sala di incisione e le tournée con artisti italiani e stranieri tra i quali: Bruno Martino, The Platters, Chet Backer, Marylin Volpe, Irio De Paula, Toni Santagata, Karen Jones. Contestualmente si dedica anche all’attività di compositore producendo musiche per alcune trasmissioni televisive come ad esempio “Mixer” di Giovanni Minoli, “Gaia – il pianeta che vive” di Mario Tozzi, “Alle falde del Kilimangiaro“, “Chi l’ha visto?“.
Parte stabile come chitarrista orchestrale a molte trasmissioni musicali della Rai, Sargeni ha da poco avviato questo interessante progetto acustico che lo vede insieme ai maestri Jose Carlos Morgana e Donatella Daniele, chitarra e due voci per una spettacolare e suggestiva interpretazione dei più grandi classici della musica brasiliana e spagnola. I tre hanno saputo dare lustro rigoroso all’evento, con la loro eleganza, classica, esuberante, calda.
Un viaggio fatto di note che ha emozionato il pubblico intervenuto all’A.I.A.S.P. Casa dei Popoli in occasione del Saggio/Festival dell’Isola Dell’Arte, intenti ad ascoltare la bellissima rivisitazione in chiave acustica che il Maestro Sargeni ha fatto insieme alla splendida cantante Donatella Daniele e all’altrettanto provetto maestro Jose Carlos Morgana, di pezzi intramontabili come “Garota di Ipanema”, “Tristeza”, “Saudade da Bahja”,”Chega de Saudade” “Rosa Morena” e tanti altri…
Dopo la pacata ed elegante esibizione del trio acustico di Mario Sargeni, si cambia pagina assolutamente. Sul palco dell’A.I.A.S.P. Casa dei Popoli di Viale Irpinia 50, salgono i Gates Of Babylon. Un ritorno live per il gruppo tributo ai Rainbow, la band che fu di Ronnie James Dio. Un passaggio estremo dalle influenze latine che richiamano alle calde spiagge di Bahia e di Rio, alla durezza dei suoni hard rock e sleaze, che caratterizzavano l’opera dei Rainbow nel periodo in cui Dio era alla voce. In quel periodo il gruppo era formato da Ritchie Blackmore (chitarra), Ronnie James Dio (voce), Cozy Powell (percussioni), Jimmy Bain (basso) e Tony Carey (tastiere), poi ebbe stravolgimenti di formazione e successivamente si uniformò al mercato discografico, diventando un gruppo rock molto conosciuto al grande pubblico, grazie soprattutto ai singoli “Since You’ve Been Gone” e “All Night Long“, ma il periodo Dio era già lontano.
Da quel capitolo invece provengono i brani che propongono i Gates Of Babylon: “Kill The King”, “I Surrender”, “Gates Of Babylon”, “Difficult to Cure- Beethoven 9th Simphony”, “Long Live to Rock’n’Roll” e la fantastica “Spotlight Kid“. Il concerto è cominciato con un classico intro di “Over the Rainbow” con la voce di Judy Garland tratta dal film “Il Mago di Oz“.

Rainbow

Dopo l’effetto eco artificiosamente riprodotto ed amplificato sulla parola “Rainbow”, parte il grande rock dei Gates Of Babylon. Il gruppo appare in grande forma, nonostante provenga da un periodo di pausa, eppure ha saputo dare grande spettacolo: Patrizio Izzo(voce), Marco Carpita (chitarra), Simone Miccoli (basso), Marco Armari (batteria) e Alessandro Franco (tastiere), energetici come non mai ci hanno dato dentro. Il pubblico dell’A.I.A.S.P. Casa dei Popoli, ha apprezzato, decisamente. Grandi applausi hanno accompagnato le esibizioni, e molti sono stati i complimenti da parte dell’organizzazione l’Isola dell’Arte, nella persona del direttore artistico Kari Rummukainen  e dei vari studenti di musica, molto attenti a seguire tecniche e virtuosismi degli elementi del gruppo.
Dopo una pausa, intervallata dall’esibizione di altri validi studenti della scuola di Via Seiano, e la consegna degli attestati, la grande festa vede come protagonisti gli Steel Tyrant che chiudono  la tre giorni, preceduti da un breve tributo a Joe Satriani, eseguito dal virtuoso chitarrista Giuseppe Cusano. Questo apre con “Surfing With The Alien” in un live solo davvero scatenato. É l’attacco che ci voleva per gli Steel Tyrant che entrano sul palco: dal possente Andrea Strappetti a Sally Joy Federico, altro chitarrista della band, Max Moretti alla batteria, il bassista Fabio Capulli. Il rock ha inizio. Dopo oltre 10 anni di attività, gli Steel Tyrant non hanno perso un grammo di smalto. Potenti, solidi, cattivi, chiudono alla grande la festa nel modo piú degno. “Electric Eye” è il primo brano; seguono a ruota “Metal Gods”, “The Ripper”, “Jawbreaker”, “Victim of Change”, “Pain Killer.

Uno dietro l’altro, i celebri brani della band inglese alzano il ritmo e l’adrenalina tra il pubblico. Poi ancora “Breaking The Law”, “Diamonds and Rust”, il meglio dei Judas Priest eseguito in maniera impeccabile da un Andrea Strappetti molto in forma, capace di regalare acuti degni veramente di nota. Il concerto degli Steel Tyrant si chiude con “You’ve Got Another Thing Comin’” ed “Hell Bent For Leather
Due straordinari brani con i quali il gruppo dá la buonanotte a suon di rock dal palco dell’A.I.A.S.P. Casa dei Popoli. Si chiude cosí la lunga serata cominciata alle 18.00 con le prime esibizioni dei giovani chitarristi emergenti dell’Isola dell’Arte che seguono i corsi di chitarra dei maestri Canio Giordano e Giuseppe Cusano, che oltre a suonare i tributi a Joe Satriani ed esibirsi con gli Steel Tyrant, insegna chitarra presso la scuola di musica dell’associazione.

Ringraziamenti ad A.I.A.S.P. Casa dei Popoli ed all’Isola dell’Arte.

Comments

comments