Alessandro Mannarino arriva il 6 luglio sul palco del Postepay Rock in Roma 2017 con il suo Apriti cielo tour e porta con sé un vero e proprio mare di persone pronte a scatenarsi al ritmo della sua chitarra e della sua voce roca e stracciata.

La prima cosa che va detta è che sul palco non c’è solo la chitarra di Mannarino, ma una schiera di musicisti che va dalla chitarra elettrica ai fiati, ai tamburi fino ad arrivare alle coriste e al violino.

La sua musica pesca a piene mani  dalla tradizione romanesca (nei testi, ma non solo) e dalla tradizione popolare italiana – per esempio c’è la pizzica pugliese, ma anche la tarantella napoletana – con testi da poète maudit che raccontano la vita quotidiana con una graffiante poetica, capace di parlare a tutti e di tutti, descrivendo le pulsioni, le passioni e i patemi profondi dell’animo umano.

Questo il Mannarino che tutti abbiamo imparato a conoscere e che i fan, con gli anni, hanno deciso di amare con anima e corpo: l’anima che ci metti per urlare al cielo i versi delle sue canzoni, il corpo che balla senza tregua dalla prima all’ultima canzone.

Proprio questo quello che si vede andando ad un suo concerto: una folla di persone che alla prima nota è già un unico grande cuore che balla al ritmo della musica del cantante.

E Mannarino sa anche stupire quando propone brani che sono un mix tra tradizione e innovazione, con un sound quasi elettronico e trasformando per un secondo il palco del Rock in Roma in una discoteca a cielo aperto.

Ciò che però ti rimane più dentro quando sei ad un concerto di Mannarino è davvero l’instancabilità del suo pubblico: 10 o 100 canzoni, non importa quante, ma ognuna di esse scatenerà l’entusiasmo del pubblico che balla e canta senza fine.

Un concerto che sa essere energico ed intimo allo stesso tempo: come trovarsi a navigare su un mare che ti culla e poi ti scuote, al ritmo delle ballate tradizionali dei popoli che incontri lungo in percorso, in un viaggio di scoperta. Scoperta di sé e scoperta dell’altro, che si fondono insieme, a formare un unico grande NOI.

Scaletta Mannarino Roma 6 luglio:

Roma
L’impero
Apriti cielo
La frontiera
Gli animali
Babalù
Vivo
Arca di Noé
Quando l’amore se ne va
Fatte bacia’
Statte zitta
Un’estate
Scendi giù
Osso di seppia
Tevere Grand Hotel
Serenata lacrimosa
Scetate vajo’
Me so mbriacato

Bar della rabbia
Maddalena
Mary Lou
Vivere la vita

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