Giovedi 25 giugno, presso la Festa Democratica ospitata negli spazi di Villa Osio, si è svolto il primo appuntamento del MArteLabel Fest, festival itinerante che vedrà le band di MArteLabel insieme per un tour che nei prossimi mesi toccherà le principali città italiane.

“William Shakespeare, in uno dei monologhi del giullare pazzo che accompagna Re Lear, fa dire al buffone cose assurde mischiate ad espressioni che appaiono ovvie ma che sono in realtà intuizioni di grande saggezza” (fonte). Il Fool Shakespeariano è il ruolo che ricopre il cantante Luca Romagnoli del Management del Dolore Post-Operatorio, un ruolo che gli permette di trattare nelle sue canzoni testi espliciti con l’obbiettivo di scuotere e interrogare le coscienze di chi li ascolta.

Inizia il concerto. Il gruppo alterna brani tratti dagli album Auff!! (2012) e Mac Mao (2014).

Luca Romagnoli è un vero frontman, sul palco si dimena come un folle, si butta a terra, osserva il pubblico negli occhi e instaura con loro una comunicazione senza barriere, urla e scandisce le parole delle sue canzoni con uno sguardo carico di rabbia, la rabbia che hanno tanti giovani di oggi ma che raramente riescono ad esprimere in maniera così diretta ed esplicita.

Marco Di Nardo alla chitarra, Luca Di Bucchianico al basso e Nicola Ceroli alla batteria danno vita a suoni ruvidi e sporchi, ritmi ossessivi in perfetto stile Punk.

Molti sono i brani proposti durante la serata. Irreversibile, una graffiante satira contro la religione e la creazione del mondo. Norman, dedicata a Norman Zarcone, dottorando in filosofia all’Università di Palermo che si buttò da una finestra dell’ateneo per l’impossibilità di ottenere un posto di lavoro grazie alla sua laurea. Auff!!, un’invettiva contro la musica stracolma di poesia e letteratura. La pasticca blu, simbolo svuotato del suo significato sessuale sostituendo il concetto di erezione con quello di elevazione.

Il concerto si conclude tra applausi e urla estasiate, i tempi sono corti e forse per questo non viene proposto nessun “bis”, resta la sensazione di aver assistito ad una delle migliori band italiane contemporanee e sicuramente il loro successo è destinato a crescere sempre di più.

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