Dai tetti di Roma alla spiaggia di Ypsos. E dietro l’angolo Londra degli anni ’80 con quel certo gusto per le derive rock da dare al pop main stream, quando ancora si faceva sentire quel lontanissimo gusto del punk come irriverente stato sociale. Loro sono i MALPENSA e questo singolo dal titolo “Ypsos” suona bene, funziona bene, gira altrettanto bene… anche in video. Un carattere forte che non lascia troppo spazio ai consigli utili da dare agli emergenti… vien solo da prendere e partire in una personalissima reclusione lontani dalla vita quotidiana che costringe, omologa e soffoca l’unicità di ognuno di noi. Un singolo di lancio per la INTERBEAT di Roma. Aspettando il disco…

Noi parliamo di rock spesso e volentieri. Ma per noi il rock è più quel certo modo di pensare e di fare musica che un genere in se. Dunque ascoltando i Malpensa, quanto rock ci troveremo dentro?
Molto. Il rock negli anni ‘2000 secondo il nostro modesto punto di vista rappresenta un’attitudine ancora prima di un genere preciso e ben delineato. Abbiamo esempi tangibili di solisti e/o band che hanno rivoluzionato il modo di concepirlo: basti pensare a Billie Eilish, che con quella attitudine punk, pur suonando pop è riuscita a coinvolgere una vastissima fetta di pubblico più legata ai movimenti del passato che del presente. Persino Dave Grohl si è dichiarato apertamente un fan! E lui non è tipo da “pop di supermercato”. Ebbene, dal punto di vista dell’attitudine crediamo di avere tanto rock nelle nostre corde, se pensiamo anche all’utilizzo delle chitarre all’interno dei brani, mescolate con quelle sfumature elettroniche. Abbiamo cercato di dare un’impronta più chitarristica alle nostre canzoni, visto che le chitarre elettriche utilizzate in un certo modo stavano quasi scomparendo dalla scena e non si sentivano da un po’. Si sarà capito che la voglia di esaltare, come di esaltarci, è tanta (Ahah)!

Cosa davvero rappresenta per voi Ypsos, o l’Isola di Montecristo?
Ypsos geograficamente parlando rappresenta la via piena di locali fronte-spiaggia dell’isola greca di Corfù; il Montecristo è la discoteca che si trova proprio su quella via. Ypsos è, quindi, un luogo dove siamo stati. Rappresenta, forse, in un mix equipartito: la delusione, la bellezza di avere vent’anni, la gelosia, il degrado, il lasciarsi andare, le notti sotto la luna, ballare stretti con una persona importante nei locali vuoti, ma anche spaccare nei locali stra-pieni e/o al contrario, fuggire dalle discoteche stra-colme. Fare il bagno all’alba, esaurire tutte le energie a fine vacanza ridefinendone lo stesso concetto: se torni a casa distrutto, in che termini puoi chiamarla effettivamente “vacanza”? Conoscere nuove persone, innamorarsi e farle innamorare. Litigare, urlare e perdersi nella notte tra le vie poco distanti per fare l’amore in macchina. Tutte cose successe in ordine sparso a noi, durante vacanze diverse e periodi diversi della nostra vita, ma ugualmente importanti. “Ci hanno rinchiusi al Montecristo” è una frase ricorrente che fa emergere quel sentimento contrastante tra l’euforia di una notte fuori e la monotonia delle serate auto-distruttive. Tuttavia, alla fine di tutto, una volta tornati a casa ci si chiederà se ne è valsa veramente la pena e la risposta sarà sempre la stessa: “ma che vacanza di Cristo”…!

Parliamo del seguito di questo brano… cosa bolle in pentola?
Siamo costantemente al lavoro su nuove canzoni. A breve uscirà un nuovo singolo, in arrivo nel nuovo anno. Per ora non diciamo altro, ma state certi che più in là ci faremo sentire…”ogni cosa a suo tempo”! Come diceva il Professor Oak.

I Malpensa e la Interbeat: che tipo di incontro è stato? E quanto ha contaminato la loro esperienza nella vostra produzione?
È stato un incontro positivo quello con Interbeat, ci siamo trovati subito. Fabio Criseo e Luigi Piergiovanni sono due persone che hanno una propria idea del mondo, così come della discografia. C’è stata molta sintonia, sin dal primo meeting conoscitivo: eravamo rimasti soddisfatti perché condividevamo la stessa idea di musica. Ci hanno saputo ricordare quanto è importante che sia la band in primis ad essere sicura delle proprie scelte, prima ancora dei risultati e di tutti i discorsi promozionali legati al rilascio della musica sui portali di download e streaming digitale. Gli siamo inoltre riconoscenti di averci lasciato completamente carta bianca nel campo della produzione: si sono fidati del nostro istinto, nonostante avessero ascoltato alcune versioni precedenti a quella attuale di Ypsos – ne esistono 5, tanto per dire! – e qualcuna di queste li convincesse di più dell’attuale. Chissà, magari un giorno rilasceremo dei b-sides e ascolteremo il parere del pubblico su quale fosse la migliore tra le tante realizzate.

Il disco dei Malpensa ha i piedi per terra o pensa a volare in qualche modo?
Cerchiamo sempre di rimanere con i piedi per terra, ma con gli occhi fissi al cielo. Ci auguriamo che siano i nostri ascoltatori a volare e a saper “pensare male”, cogliendo il vero senso nascosto dietro ogni frase da noi scritta e dotata, in prima istanza, di un significato solo apparente.

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