La forma ellittica della Cavea del Parco della Musica ha accolto in un abbraccio architettonico Malika Ayane nel suo splendore, presentando due ore di puro sogno musicale. Delicatezza nella voce che avvolge l’auditorium scaldando i cuori dei fan e di chi per la prima volta è venuto ad ascoltarla.

Nel tempo, la cantante che sta girando l’Italia con il suo tour “Naif” continua a crescere professionalmente, lasciando intravedere sempre più un’artista protesa verso il pubblico e i suoi fan, ringraziandoli e instaurando un rapporto familiare che a volte non si nota in tutti gli artisti che  distrattamente creano una barriera impercettibile tra loro e chi li segue con passione. Malika crea durante il concerto quella condizione tra l’immaginifico della sua musica e i suoi testi e un rapporto interattivo con il pubblico che diventa protagonista fondamentale per la continuazione del concerto, selezionando le canzoni da un’ampolla ad esempio.

I movimenti del corpo di Malika creano linee eleganti nell’aria, musicisti realmente bravi e magicamente sospesi in uno sfondo nero, vengono contenuti soltanto da cerchi luminosi e magici, il gioco di luci fa schizzare come stelle nell’infinito Malika ed i suoi undici elementi che compongono la band. Tutto il resto è stato nettamente goduto dai presenti, specialmente l’umiltà che un’artista del calibro di Malike Ayane ha saputo donare nella semplicità dal suo essere.

100Decibel ringrazia il team di Luglio Suona Bene e l’Auditorium Parco della Musica per la disponibilita e l’accoglienza.

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