In attesa della serata clou con Max Gazzè, la decima edizione dell’Umbria Folk Festival si è aperta con Bella Ciao, un progetto che annovera nomi di primissimo piano (Lucilla Galeazzi, Riccardo Tesi, Elena Ledda, Ginevra Di Marco, Alessio Lega) del panorama folk italiano e che ne rappresentano sia la storia che il presente. La seconda serata ha visto l’esibizione dei Tarantolati di Tricarico e di Eugenio Bennato; serata in cui il pubblico non ha potuto far altro che lasciarsi andare alle irresistibili ritmiche del sud penisola. Un upside down ha portato nella terza serata Davide Van De Sfroos, con un cambio drastico di dialetto e sonorità, ma non di risultato, ovvero il viscerale coinvolgimento del pubblico. Tutto a conferma che il festival umbro abbraccia un folk a 360° (e, in un certo senso, anche più); dalle musiche che perdono le loro radici in tempi antichissimi, a quelle che recuperano canti tradizionali di epoche più o meno lontane, a quelle che ne propongono rielaborazioni e contaminazioni o, col linguaggio attuale (come farà nella serata seguente Max Gazzè), arrivano a toccare “cuore e pancia”, coinvolgendo il pubblico in una festa collettiva.

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