Wayne Shorter Quartet

Dopo più di quarant’anni dalla pubblicazione di Odyssey Of Iska e Moto Grosso Feio, ritorna sulle scene Wayne Shorter con il suo ultimo lavoro Whitout A Net, pubblicato per la stessa Blue Note Record di quarant’anni fa, il cui presidente Don Was ha affermato: “Wayne Shorter è uno dei più grandi musicisti e compositori di oggi.”

In una serata uggiosa e umida, come potrebbe essere una di quelle di fine Ottobre, la Cavea si è ugualmente riempita sfidando un Luglio pazzarello che proprio non ne vuole sapere di farci sentire il calore dell’estate.
Le luci si abbassano e i maestri prendono posto accanto ai loro strumenti per introdurre le dolci ma dinamiche note del sax di Shorter, che intanto si è accomodato accanto al piano. Il trio, che completa il quartetto di Wayne, è composto da musicisti degni di nota e leader nel proprio campo artistico; stiamo parlando di : Danilo Pérez al piano, John Patitucci al contrabbasso e Brian Blade alla batteria.
Wayne Shorter QuartetOttant’anni e non sentirli, ma quando si è dotati di uno straordinario talento compositivo ed un notevole impatto esecutivo è difficile curarsi troppo del tempo che passa. Tutto ciò è comprovato dall’esecuzione di Zero Gravity, il cui finale affidato a Shoter lascia il pubblico senza fiato, lui che di fiato sembra averne in abbondanza. Eccezionale!
Anche se la formazione richiama la composizione canonica del jazz, quasi a voler celebrare il buon vecchio sound, i brani di Shorter sono originali e non mancano di personalizzazione, forse per distogliare l’attenzione dall’influenza di Coltrane: pochi accordi per ritmi impetuosi. Non mancano improvvisazioni dell’ultimo in questo primo step di serata che ha visto l’esecuzione, oltre alla già citata Zero Gravity, anche di Orbits, composta dallo stesso Shorter e contenuta nell’album di Miles Davis del ’66.
Dopo una breve pausa, lo spettacolo riprende con un cambio ritmo: pezzi più brevi ed energici, più gioiosi e spensierati. E quando il pubblico reclama il bis, non poteva esserci finale migliore di una Children Of The Night rivista e corretta!

Ringraziamo l’Auditorium per l’ospitalità, l’organizzazione e gli artisti che hanno riscaldato l’animo dei presenti in una notte così insolitamente fredda.

Per saperne di più:
http://www.wayneshorter.com/
https://www.facebook.com/AuditoriumParcodellaMusicaRoma

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