Un disco metropolitano per quanto la cara e gravida provincia italiana si possa identificare in una metropoli dagli occhi sempre affamati di un artista. Il disco di Luciano Panama, frontman e portavoce degli ex Entourage, si intitola “Piramidi” ed è uno scenario indie dai forti costumi pop ma con suoni assai ferrosi, distorti quanto basta e senza mai eccedere. Un disco che parla di evasione o comunque la cerca, la insegue, ce la consiglia. Momenti melodici davvero alti e quel gusto assai ruffiano per la forma canzone che oggi piace tanto alla nuova scena italiana. Con “Le ossa” e con questo video noi vi presentiamo un esordio davvero molto molto interessante.

I rimandi alla scena post rock italiana sono assoluti. Da Godano ad Appino. A chi devi davvero molto?
Forse i gruppi rock della scena italiana che mi hanno più contaminato sono stati i CCCP, i CSI, i primi Litfiba, i Marlene Kuntz anche la PFM o gli Area; durante la mia adolescenza li ho ascoltati tanto e ci sono dei dischi e dei pezzi che mi piace ascoltare anche adesso che siano al centro del mio progetto, soprattutto oggi, Tenco, Ciampi, Dalla, Battiato, Battisti sono sicuramente tra i miei preferiti!

Le piramidi oggi sono grattacieli. Non sono più templi e meraviglie. Dal titolo all’immagine di copertina io ci leggo dietro un significato di grandissimo spessore. Il tuo significato?
Bene hai centrato il significato! In passato l’uomo creava delle strutture che avevano un senso architettonico importante, ma soprattutto spirituale. Oggi non esiste più questo tipo di idea, di strutture, solo colate di cemento, anche bellissime e al passo quello che la società odierna propone come stile di vita. Oggi l’uomo cos’è diventato ? Si sono persi tanti valori interiori, il senso della vita, il senso di noi stessi su questa terra. Piramidi parla tanto anche di questo!

E quanta denuncia c’è dentro le melodie prima ancora che nei testi?
Sì, già l’espressività della mia voce parla tanto, le melodie hanno il sapore del mio pensiero, della mia vita. Son contento che c’è chi riesce a cogliere tutto ciò anche senza il testo, che comunque completa ed argomenta al meglio. Spero in futuro di affinare ancora di più questa mia caratteristica.

E voglio restare sul tema perché credo che questo disco abbia tanto da dire in merito. Dunque ti chiedo: in quale misura oggi siamo coscienti di cosa siano davvero le piramidi del futuro?
Le piramidi sono delle strutture che mi hanno sempre affascinato e quando penso al motivo per cui sono state costruite, sento di fermarmi a riflettere, uscire dalla frenesia della vita odierna e concentrarmi su me stesso per capire che uomo sono e che senso ha la mia vita. Credo che le piramidi del futuro si possano solo trovare in progetti culturali che non debbano per forza essere al passo con i tempi, che non debbano per forza avere un rientro economico ma che devono solo essere gli occhi con cui guardarsi dentro e attorno.

E per finire: ci sono continui richiami alla nudità come alle tonalità scure – volendo pensare a delle immagini da restituire. Forse non a caso il video di lancio rispetta a pieno quanto detto. Sei d’accordo? E cosa significano per te questi elementi?
La nudità a cui mi riferisco ha due letture. La prima è provare ad essere se stessi al 100%, senza scudi, abiti o sovrastrutture, affrontare il mondo di petto, metterci il viso e le mani, guardarsi bene negli occhi, anche a costo di essere facile bersaglio di tante critiche e nel videoclip abbiamo provato a rappresentare questo. La seconda si riferisce al fatto che la nudità non deve essere il sunto di una vita vissuta senza pensare, una nudità costruita sull’ignoranza, che non dà gli strumenti per poter affrontare il proprio percorso in questo mondo. Scrivendo nel testo de “L’osservatore” , mi riferisco al fatto che gran parte della gente veramente, fa finta di non sapere, molte volte non vuole sapere. La vita è frenetica, non c’è tempo di pensare, e quindi la notte quando tutto è tranquillo e nel buio le tonalità scure si fanno protagoniste ed arriva il momento per riflettere sulla giornata, ci si addormenta e non si pensa a nulla di importante, si resta nudi pronti ad essere accoltellati l’indomani senza battere ciglio! Solo un piccolo ingranaggio di un grande meccanismo.

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