Dischi come questo, che spaziano dentro mille direzioni della canzone pop d’autore, in fondo trasudano rock… e lo fanno sfacciatamente a ben guardare. Luca Marino, cantautore errante come piace definirsi, autore di canzoni come queste nuove scritture contenute in “Vivere non è di moda”, tradisce un fare “rock” che a noi piace, di quel modo di vivere la canzone e la musica in piena libertà, che significa trovare dentro uno stesso album brani d’estate lucente a pennellate introspettive dai sapori delicatamente noir. Gioca e sussurra verità Luca Marino ed è finalmente libero di essere se stesso a pieno dentro un disco che, libero da vincoli discografici, suona davvero bene, negli arrangiamenti come nelle finiture main stream che mai abbandona.

Noi parliamo spesso di “Rock” e non solo riferendoci al genere ma soprattutto al quel certo modo di fare e di vivere la musica. Detto questo: quanto “rock” c’è dentro questo tuo nuovo disco?
Sicuramente tanto. Tutto quello che ho ascoltato e soprattutto quello che ho vissuto. Di fatto, anche se sono un cantautore, ogni mio album ne mantiene l’attitudine.

E pensando a te come “cantautore errante” direi che la musica la vivi in pieno “rock” o sbaglio?
Quanto è importante la dimensione del live, del pubblico, della gente?
Il pubblico e il palco sono e saranno sempre elementi fondamentale di chi la musica, la suona e la vive. Anche oggi, sebbene stiano cambiando i contesti e gli attori al loro interno. Mi riferisco alle possibilità del live in streaming che,purtroppo, stiamo sperimentando solo ora e in funzione di un’emergenza sanitaria globale che spero passi presto.

Se non è la vita, cosa va di moda oggi? L’apparenza della vita?
La sua proiezione…oppure il viverla senza consapevolezza. Mai come in questo momento è necessaria e mai come in questo momento è difficile averla.

E la musica, questo mondo discografico… non è in fondo apparenza essa stessa?
In fondo lo è sempre stato. Nel rock, nel pop..il punk non ne parliamo. La differenza però è che oggi chi appare troppo spesso non è. In parole povere oggi sembra che nessuno abbia niente da dire eppure parla.

Personalmente dunque, dove rintracci la verità?
Premesso che non esiste una verità assoluta io personalmente la rintraccio nell’onestà di un emozione.

Il pop di Luca Marino, dal quell’esordio del 2010, come senti che sia cambiato? Le tante facce che trovo in queste tracce mi fanno pensare ad una tua continua ricerca…
Di fatto È un po’ come cercare la pietra filosofale o il senso della vita per restare in tema. Sinceramente penso di essere cambiato poco nell’essenza e molto umanamente. Comunque questo è unbene credo… stato grave restare totalmente lo stesso.

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