Nel 2013 Luca Carboni ha celebrato ben trent’anni di carriera, donando ai suoi affezionatissimi fan ed anche un po’ se stesso una raccolta di successi cantata in duetto, in alcuni casi molto particolare, con tanti amici ed artisti del contesto musicale italiano: “Fisico & Politico”. Un progetto un po’ sul modello di altri lavori simili, che ripercorrono le carriere di altri musicisti; un esempio simile è  l’albumMax 20di Max Pezzali, dove per fare onore ai vent’anni di carriera, l’artista pavese, ha coinvolto molti colleghi. Luca Carboni fa la stessa cosa. In questo album partecipano compagni artisti come Jovanotti, Samuele Bersani e Cesare Cremonini. Ma vi si trovano anche duetti del tutto insoliti con Tiziano Ferro, Elisa, Miguel Bosé, Alice, Franco Battiato e Biagio Antonacci.  E ci sono anche partecipazioni “in ombra”, come quella di Luciano Ligabue che non canta in duetto con Luca ma ha scritto per lui l’ineditoC’è Sempre Una Canzone. Uno dei tre inediti insieme a “Fisico&Politico” che da il titolo all’intero lavoro e viene cantato con il rapper Fabri Fibra e “Dimentica” pezzo scritto ed interpretato solamente da Luca.

Luca Carboni il 3 settembre alla Libreria Feltrinelli di via Appia Nuova, ha presentato l’album e risposto alle domande del giornalista di “RepubblicaGino Castaldo, che tanti anni fa, quando era un giovane corrispondente da Bologna, ebbe modo di recensire per la prima volta Luca Carboni che si esibiva in un locale appena adolescente, raccontando le sue prime storie di vita vissuta, di amori, di amicizia e delusioni. Storie che non lasciarono indifferente, un certo Lucio Dalla, al quale Luca ha rivolto momenti  di commossi ricordi durante l’intervista, definendolo in più occasioni il suo “unico maestro”. “Se non ci fosse stato Lucio che una volta registrò di nascosto la mia voce, non avrei mai preso in considerazione di cantare quello che scrivevo”- spiega Luca Carboni-“Quando risentivo la mia voce registrata su di un nastro a me non piaceva, invece lui mi disse ‘Senti, canti come De Gregori. Io non riuscivo crederci “. Carboni ha poi  spiegato come è nato l’album: “Quando arrivi a questi anniversari importanti, c’è una forte pressione  un po’ da ogni parte di fare questi album celebrativi. Io non volevo fare un album auto-celebrativo. Mi piaceva l’idea che nascesse un album aperto a nuove esperienze. Così ho pensato a queste collaborazioni. Certi duetti sono risultati insoliti, ma a me non piace l’idea del duetto fine a se stesso, ogni esperienza di questo tipo deve sempre lasciarti dentro qualcosa. Io penso di aver acquisiti qualcosa da questi incontri, come credo che  gli altri artisti abbiano anch’essi acquisito qualcosa.“.

Luca racconta anche, al giornalista Castaldo, e ai presenti li, come si sia messo completamente a disposizione degli ‘ospiti’ di questo album: “E’nata una scaletta non scelta da me. Ho lasciato che decidere agli altri quale mia canzone interpretare. Questo mi è costato aver magari rinunciato a mettere qualche canzone che avrei voluto inserire, ma sono contento lo stesso; è stata una mia scelta quella di lasciar scegliere agli altri” Da qui, sono stati numerosi gli aneddoti, anche divertenti raccontati dal cantautore sulle scelte dei suoi colleghi:”Gli autobus di notte” per Samuele Bersani, “Persone Silenziose” per Tiziano Ferro, “Mare Mare” per Cesare Cremonini, “Ci Vuole Un Fisico Bestiale” per Jovanotti, fino alle insolite scelte di Miguel Bosé che ha voluto cantare con Luca “Inno Nazionale” e di Franco Battiato che ha scelto “Silvia lo sai”. Castaldo quindi chiede a Luca Carboni, se Lucio Dalla fosse stato ancora tra di noi, quale canzone avrebbe scelto di cantare con lui; la risposta di Luca Carboni è stata: “Sicuramente una qualsiasi dal mio primo disco “…intanto Dustin Hoffman non sbaglia un film!”. Gli piacevano molto le canzoni di quell’ album, mi ha sempre detto che erano le sue preferite.” Finita l’intervista , piacevole  e a tratti divertente, dove si scopre un Luca Carboni diverso da come lo conoscono la maggior parte delle persone, eccetto i suoi fan che sanno tutto di lui e su di lui, l’artista si è trattenuto coi suoi fan per firmare autografi e fare foto. Ne è venuto fuori un volto spiritoso, gentile molto disponibile con tutti, di una persona, sicuramente un grandissimo cantautore, che in trent’anni di carriera ha capito una cosa  fondamentale: l’importanza di rimanere sempre persone umili.

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