Terza tappa romana di quest’anno del cantautore bolognese, questa volta all’ Auditorium Parco della Musica per il tour teatrale. Seguo da più di 20anni Luca ma non vi parlerò esclusivamente di impressioni da fan tranquilli.

La struttura del concerto è un po modificata per la versione teatrale. L’apertura del concerto è sempre affidata a Gino Latino e ci fa subito entrare in clima. Poi buio totale in sala, la band si schiera al completo sul palco in divisa fluorescente lo speaker annuncia “Il futuro è stasera” il led si illumina in una crescente palla infuocata Luca è sulla pedana circolare al centro palco “Happy” il concerto ha inizio ed è subito una sferzata di energia per il pubblico presente.

Per la durata di 2 ore tra canzoni del passato e presente Carboni intrattiene il suo pubblico facendolo cantare e agitare sui sedili , eh già il teatro non rende giustizia a questo concerto non si può stare seduti e composti fremiamo tutti su questi dannati sedili!!!

Scaletta quasi invariata: “L’amore che cos’è” (’92), lascia spazio a “Chicchi di grano”(’87) una chicca dei primi tempi.

Diverse sono le collaborazioni: Squalo Iaco nel remix di “Il mio cuore fa ciock”(’93) entrata di diritto nella mente di noi fan. Alessandro Raina (co-autore) in “Bologna è una regola”, che si dichiara totalmente emozionato di duettare con Luca.  Tommaso Paradiso (Thegiornalisti) che ha curato la musica in “Luca lo stesso” che si dimena sul palco accanto a Luca in perfetta sintonia e dichiarano che ci saranno presto altre collaborazioni.

Si giunge al bis con invasione del pubblico sottopalco che non ne poteva più di star seduto e lancio di mutandine sul palco (non era mai successo)!!!

O è natale tutti i giorni” (cover  di “More than words” Extreme con Jovanotti nel ’93) in una splendida cornice con fiocchi di neve sul led con Luca seduto tra Fulvio Ferrari (tastiera ) e Vince Pastano (chitarra) con gli auguri di Buon Natale.

La nuova e stupenda versione di “Fragole buone buone” e “Vieni a vivere con me”. Il concerto è terminato e resta in noi la voglia di un altro concerto.

La band perfettamente coesa. Vince è ormai una certezza, sempre più bravo ci regala degli assoli alla chitarra fantastici e una splendida presenza scenica.

Questo disco e questo tour hanno rivelato un Luca Carboni diverso da come eravamo abituati, un Luca al passo con i tempi che ha fatto avvicinare un pubblico nuovo e giovane, lui si diverte è entusiasta lo si percepisce da come si muove sul palco. Lascia qualche fan della vecchia guardia un po’ perplesso ma alla fine amiamo le sue canzoni amiamo lui e non possiamo farne a meno.

 

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